Karl-Heinz Rummenigge va giù durissimo sulla questione dei procuratori

Articolo di Sportal

Il rinnovo di Dayot Upamecano ha accesso i riflettori su un tema critico che i club stanno cercando di contrastare.

Il rinnovo di Dayot Upamecano ha accesso i riflettori su un tema critico che i club stanno cercando di contrastare: il ruolo degli agenti dei calciatori. Secondo Uli Hoeneß i procuratori pretendono troppo e dettano le regole nelle trattative, inoltre questi personaggi stanno diventando troppo influenti e i loro compensi sono sproporzionati rispetto al contributo reale che offrono.

Nel corso di un’intervista concessa ai canali ufficiali della FIFA, Karl-Heinz Rummenigge è andato giù durissimo sul tema: “Non ha senso creare tensione e dire che dobbiamo abolire gli agenti. Per me è una sciocchezza, non si possono abolire. Fanno parte di questo business ormai e bisogna conviverci. Purtroppo dobbiamo ancora raggiungere un modus vivendi con loro che impedisca quanto accade da anni: i club stanno diventando sempre più dipendenti dagli agenti e la loro influenza sui giocatori è ormai smisurata”.

“A causa delle elevatissime commissioni che vengono date ai procuratori, dal mercato sono spariti tantissimi soldi perché finiscono nelle loro tasche. Siamo tutti un po’ pazzi nel mercato dei trasferimenti, è come una corsa al successo. I club sono ovviamente disposti a tutto pur di ottenere i giocatori che vogliono o quelli che credono consentiranno loro di giocare un calcio di alta qualità e di successo. Abbiamo bisogno di riforme perché le cose non possono continuare. Credo che noi, FIFA, UEFA, consulenti, club, leghe, dobbiamo sederci insieme e parlarci apertamente e in maniera onesta per trovare una soluzione”.

Rummenigge ha poi parlato anche della questione degli stipendi sempre più elevati che percepiscono i calciatori: “Dobbiamo stare attenti a non esagerare, secondo me dovremmo trovare soluzioni condivise che possano andare bene a tutte le parti in gioco. Le persone comuni vanno a lavorare otto ore al giorno per uno stipendio normale, come giustifichiamo gli ingaggi dei giocatori?”.

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