Il Milan ha smentito le voci circolate mercoledì sera, pur confermando che lo storico capitano sta vivendo un momento delicato.
Per qualche ora, nella serata di mercoledì, il mondo del calcio ha trattenuto il fiato. Una notizia rilanciata con la velocità tipica dei social aveva annunciato la morte di Franco Baresi, leggenda del Milan e della Nazionale. Una voce priva di riscontri ufficiali, ma capace di generare un’ondata di sgomento immediato: bastava scorrere le bacheche per vedere tifosi, appassionati e addetti ai lavori ricordare il capitano rossonero con messaggi di cordoglio, come se il tempo si fosse improvvisamente fermato.
A mettere ordine è stato il Milan, intervenuto con una nota dai toni durissimi per smentire categoricamente la notizia. “Franco sta affrontando un momento delicato e il club gli è accanto con affetto, così come alla sua famiglia. Invitiamo tutti a rispettare la sua privacy e a non contribuire alla diffusione di informazioni prive di qualsiasi fondamento” ha scritto la società sui propri canali ufficiali. Una presa di posizione netta, necessaria, che ha riportato la calma dopo diversi minuti di caos digitale.
La smentita ha avuto un effetto immediato: molti dei post pubblicati in precedenza sono stati rimossi. Tra questi anche quello del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, noto tifoso rossonero, che aveva rilanciato la notizia partecipando alla catena di reazioni emotive. Il messaggio è sparito poco dopo la comunicazione del club, diventando uno dei casi più discussi della serata per la rapidità con cui la fake news aveva raggiunto anche figure istituzionali.
Il momento difficile vissuto da Baresi è reale, il Milan lo ha confermato e tanti appassionati di calcio hanno vissuto una nottata d’ansia, in attesa di ulteriori notizie positive. Non è la prima volta che “Kaiser Franz” deve affrontare una sfida sul piano della salute: nell’agosto 2025 era stato operato per rimuovere una nodulazione polmonare, con un decorso post‑operatorio positivo e una successiva terapia di consolidamento a base di immunoterapico. “Mi ci vorrà un po’ di tempo per rimettermi in forma” aveva scritto allora ai tifosi.
Baresi, anche nel momento più difficile, ha continuato ad essere un simbolo per il calcio italiano e non solo. Lo scorso febbraio, durante la cerimonia d’apertura dei Giochi olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, era sceso a San Siro insieme a Giuseppe Bergomi per ricevere la fiamma olimpica sulle note di Nessun Dorma cantata da Andrea Bocelli. Un’immagine potente, che aveva ricordato a tutti quanto il suo ruolo resti centrale nella memoria collettiva dello sport nazionale.