La leggenda del Milan è scomparsa all'età di 66 anni dopo una malattia
Il figlio di Agostino Di Bartolomei, Luca, in un post su Facebook ha ricordato la leggenda del Milan Franco Baresi, scomparsa a 66 anni dopo una lunga malattia. Dopo i gloriosi anni alla Roma, Di Bartolomei si trasferì nella società rossonera nella seconda parte della sua carriera e legò molto con lo storico capitano: entrambi vennero allenati dall’iconico tecnico svedese Nils Liedholm.
“In montagna, a Cavalese, Franco Baresi mi prendeva per mano e Pietro Paolo Virdis mi lanciava le palline di neve – ha scritto Luca Di Bartolomei -. Ci sono foto bellissime di quei giorni ma non adesso, non oggi. Ciao Franco, salutami Nils ed Agostino; di sicuro vi state già facendo una partita a scopone”, è la sua commovente dedica.
Pietro Paolo Virdis, citato nel ricordo di Luca, ha affidato ai social un messaggio straziante che ha fatto il giro della rete commuovendo migliaia di tifosi rossoneri. “Quando i tifosi vengono a mangiare nel mio locale, la domanda più frequente è: ‘Chi è il giocatore più forte con cui hai giocato con o contro?’… e la mia risposta è sempre la stessa: Franco Baresi”, ha scritto l’ex attaccante del Milan. Virdis ha poi aggiunto parole di grande intensità: “sei nell’esiguo numero di persone in cui il ruolo sostituisce il nome senza bisogno di pronunciarlo: l’Avvocato, il Presidente, IL CAPITANO… il mio, il nostro capitano”. L’ex bomber ha concluso il suo messaggio con un pensiero toccante sulla battaglia che Baresi ha combattuto contro la malattia: “nonostante la fatica del percorso non hai mollato di un millimetro la speranza e la convinzione di vincere anche se ai supplementari o ai rigori… e per me comunque hai vinto… non certo questa battaglia contro un avversario troppo forte e subdolo… ma per me hai vinto l’immortalità che è dei grandi”.
Tra i tanti messaggi di cordoglio spicca anche quello di Ruud Gullit, che con Baresi ha condiviso i trionfi del Milan di Sacchi e Capello: “Riposa in Pace Franco Baresi. Per sempre mio capitano”, ha scritto su Instagram l’ex fuoriclasse olandese. Non ha trattenuto le emozioni nemmeno Fabio Capello, che di Baresi fu allenatore negli anni degli Invincibili. Intervistato da Sky, Don Fabio ha dichiarato: “Fatico a parlare. Era il direttore d’orchestra della difesa. Riusciva a richiamare i difensori, i centrocampisti, era il vero regista della squadra. Ha fatto la fortuna dei tifosi ma soprattutto la mia: avere un giocatore con quella forza e quell’equilibrio è qualcosa di unico”. Capello ha voluto sottolineare anche la grandezza dell’uomo oltre che del campione, ricordandone “la grande modestia, nonostante fosse così famoso”.