Knutsen non cade nel trappolone sul caso Bastoni, Gundersen… quasi

Articolo di Aldo Seghedoni

"Non credo sia su questo che dobbiamo concentrare il nostro tempo" dice il tecnico del Bodo Glimt.

Kjetil Knutsen non cade nel trappolone sul caso Bastoni. “Abbiamo già giocato contro squadre italiane, certe situazioni fanno parte del calcio. Non credo sia su questo che dobbiamo concentrare il nostro tempo” ha detto il tecnico del Bodo Glimt, il prossimo avversario dell’Inter in Champions League.

“Piuttosto si può discutere dell’uso del VAR. Il VAR dovrebbe servire proprio a risolvere situazioni del genere. I trucchi sporchi possono pagare, e così non dovrebbe essere nel calcio” ha aggiunto.

“Abbiamo affrontato alcune squadre italiane in passato. In Europa un certo cinismo fa parte del gioco, forse soprattutto nelle sfide a eliminazione diretta. In quelle partite si vede chiaramente che alzano il livello e usano tutti i mezzi possibili, sia leciti sia un po’ meno leciti. Dobbiamo essere pronti a questo” ha invece osservato il difensore Jostein Gundersen.

“Qualcuno usa un po’ di più le braccia. Provano a influenzare l’arbitro, niente di più. È qualcosa da cui possiamo anche imparare. Alla fine si tratta di giocare il nostro calcio totale e usare i mezzi che abbiamo per fare bene. Quando ci siamo qualificati è stato un po’ surreale capire cosa avevamo fatto. Ora abbiamo avuto il tempo di realizzare. Questa sarà chiaramente la prova più dura che abbiamo mai affrontato. Però abbiamo capito di poter competere, e questo significa che possiamo cimentarci in una sfida difficile con maggiore sicurezza rispetto a prima” ha aggiunto il classe 1996.

 

 

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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