La pesante sconfitta ad Istanbul con il Galatasaray potrebbe portare a cambiamenti importanti, già contro il Como.
La Juventus è tornata da Istanbul con un fardello pesante: cinque gol subiti e la sensazione che il sogno ottavi di Champions League sia quasi svanito. Complice l’espulsione di Cabal e un secondo tempo orrido, i bianconeri sono ora chiamati a riscattarsi immediatamente, a partire dalla sfida, di sabato, con il Como. Serve ritrovare la fiducia per provare poi, il prossimo 25 febbraio, la grande rimonta, all’Allianz Stadium, nel ritorno della sfida con il Galatasaray.
Il tecnico Spalletti, dopo il match, è stato molto lucido nell’analizzare la sconfitta, parlando di “tre passi indietro” da parte della sua squadra. C’è, tuttavia, la voglia di reagire, probabilmente cambiando qualcosa a livello di formazione: “Cercheremo di organizzare una rimonta, prendendoci le nostre responsabilità. È inutile dire tante parole senza fare dei fatti. In questo periodo noi si fa delle cose fatte bene ma poi ci mettiamo sempre del nostro nei problemi sul risultato della partita. A livello individuale non siamo ancora al top”, il suo pensiero.
Chiaramente, Spalletti potrebbe andare a toccare certi meccanismi e cambiare, in maniera tangibile, la squadra. Già contro il Como, non è da escludere che ci siano dei cambiamenti. Sicuramente capiterà in difesa dove c’è da fare i conti con l’infortunio occorso a Bremer. Il leader della retroguardia bianconera ha alzato bandiera bianca dopo 34′ di gioco. Un problema in più per Spalletti, considerato che il brasiliano è l’anima della difesa.
Autori di diversi errori, sia Cabal che Kelly sono sotto la lente d’ingrandimento, anche se di vere alternative non ce ne sono moltissime. L’esperimento di McKennie come centravanti ha portato buoni frutti nel primo tempo. Koopmeiners si è dato da fare e potrebbe essere una risorsa importante.
Tuttavia, c’è da capire come mettere Yildiz, impacciato contro il Galatasaray, nelle condizioni migliori per poter rendere al massimo. Il turco è fondamentale per la Juventus, da lui dipende buona parte dell’attacco. A Spalletti il compito di esaltarlo, magari usandolo come trequartista.