Sprofondo Juve, in due sul banco degli imputati. E Spalletti rincara la dose

Articolo di Francesco Lucivero

La prestazione della difesa bianconera ha sollevato più di una critica fra appassionati e addetti ai lavori. Anche il tecnico è intervenuto.

La sconfitta per 5-2 della Juventus a Istanbul contro il Galatasaray ha provocato reazioni tutt’altro che positive fra i tifosi bianconeri, soprattutto sui social, con due elementi dello scacchiere particolarmente criticati, i difensori Juan Cabal e Lloyd Kelly. Per entrambi, di fatto, è stata una serata da dimenticare, in un secondo tempo in cui i bianconeri hanno subito ben quattro gol dopo che i primi quarantacinque minuti si erano conclusi con la Vecchia Signora avanti di 2-1, grazie alla doppietta di Koopmeiners.

Cabal, entrato a inizio ripresa al posto di Cambiaso, ha giocato appena ventidue minuti: in meno di dieci giri di lancette (al 59′ e al 67′) ha ricevuto due cartellini gialli, lasciando così i compagni di squadra in dieci per metà tempo. Kelly, invece, è stato protagonista in negativo in almeno due delle reti della squadra di casa, quella di Sanchez al 60′ (con l’inglese anticipato all’interno dell’area piccola), e quella di Lang al 75′ (esitazione sul retropassaggio di Thuram e palla regalata a Osimhen per l’assist all’olandese).

Sui social il tono è rovente: sono diversi, infatti, i tifosi imputano ai due difensori la responsabilità diretta del tracollo, condividendo commenti duri sulla loro prestazione. Nelle dichiarazioni postpartita, inoltre, il tecnico Luciano Spalletti è chiaro su entrambi: “L’espulsione ci ha creato grande difficoltà – ha detto ai microfoni di Sky Sport, parlando di Cabal -. Avevo tolto Cambiaso perché ammonito, poi però ci abbiamo messo del nostro non rendendoci conto della pericolosità di quello che stavamo facendo”.

Sull’errore di Kelly, decisivo per il momentaneo 4-2, Spalletti ha poi aggiunto: “In situazioni normali cerchiamo sempre di giocare palla a terra, ma quella non era la situazione ideale. Doveva buttare via il pallone, è chiaro, non è vero che bisogna sempre giocarlo a terra perché in una situazione come quella, in dieci uomini, bisognava alleggerire”.

Eppure, accanto alle critiche, emerge anche un’altra linea. Parte della tifoseria ha sottolineato infatti come l’infortunio di Bremer nel finale del primo tempo abbia tolto alla Juventus un importante riferimento, destabilizzando l’intera struttura difensiva. Nonostante ciò, le parole di Spalletti sono durissime: “Abbiamo fatto non uno ma tre passi indietro” ha tuonato.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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