L'All Star di Minnesota ha raggiunto il prestigioso traguardo nella sfida vinta contro i Cavaliers: 131-122 il finale.
Nella notte, Anthony Edwards è entrato, a suo modo, nella storia dell’NBA. L’All Star di Minnesota è diventato il terzo giocatore più giovane nella storia della NBA a raggiungere quota 10.000 punti in carriera. Il prestigioso traguardo è arrivato nella sfida vinta dai suoi Timberwolves contro i Cavaliers (131-122 il finale). Quota 10.000 è arrivata con un tiro in sospensione a metà dell’ultimo periodo di gioco. Ant, il suo soprannome, ha tagliato quota 10.000 punti in 412 partite totali disputate.
Anthony Edwards, a 24 anni e 156 giorni, è il terzo più giovane, nella storia NBA, a raggiungere tale traguardo. Meglio di lui hanno fatto solo LeBron James (23 anni e 59 giorni) e Kevin Durant (24 anni e 33 giorni). Anthony Edwards è uno dei sette giocatori ad aver raggiunto i 10.000 punti prima dei 25 anni, con Kobe Bryant, Luka Doncic, Tracy McGrady e Carmelo Anthony in quel gruppo. “A dire il vero, è bello, ma so che ho ancora molto da fare, quindi non è niente, davvero”, il suo commento riportato da ESPN.
“Sono un po’ imbarazzato ad aver fatto più in fretta di Kobe. Avrei voluto aspettare 100 giorni o giù di lì, ma sì, va tutto bene”, ha aggiunto l’All Star di Minnesota che ha chiuso la sfida contro i Cavaliers con 25 punti, nove assist e anche sette rimbalzi. Ant è stato prima scelta al draft del 2020, ha debuttato a 19 anni. Ha raggiunto quota 10.000 punti in 412 partite, il 28° tempo più veloce a riuscirci nella storia della NBA e il settimo tra i giocatori in attività a superare quota 10.000.
Nelle altre gare della notte, importante successo, in volata, di Indiana che riesce ad avere la meglio su Chicago. Grazie a questo successo, Rick Carlisle, coach dei Mavs, ha raggiunto quota 1.000 vittorie in carriera. Cade Dallas che, al fotofinish, si arrende a Utah: 116-114 il finale (ottima prova di Lauri Markkanen, autore di 33 punti).
Infine, non si è disputata la sfida Chicago-Miami. Il motivo? Problemi al parquet dello United Center e, di conseguenza, la decisione di non far disputare la gara. In particolare, campo troppo umido. La sera prima, nel palazzetto, si era disputata una gara NHL.