Treviso torna sul piede di Bowman. Sollievo per il derby di Milano

Articolo di Martino Davidi

La classifica sarebbe stata ancora peggiore se lunedì sera l’Acqua S. Bernardo Cantù avesse vinto con l’Olimpia Milano all’Allianz Cloud.

Il general manager della Nutribullet Treviso, Federico Pasquini, con la ‘Tribuna’ ha parlato della deficitaria classifica della squadra veneta, una classifica che sarebbe stata ancora peggiore se lunedì sera l’Acqua S. Bernardo Cantù avesse vinto il derby con l’Olimpia Milano all’Allianz Cloud: l’hanno invece spuntata i biancorossi in volata e così sono solo 4 i punti che separano Treviso dai brianzoli, che hanno tra l’altro una partita in più. Va detto però anche che la cura De Raffaele sta facendo effetto.

“Premessa fondamentale – ha iniziato Pasquini -: non cerchiamo scuse. Se siamo ultimi non è colpa degli arbitri: se siamo in questa situazione è solo per nostre responsabilità. E non ci lamentiamo nemmeno dei 13 tiri liberi in meno a metà gara e dei 18 in totale perché qui l’analisi sarebbe totalmente soggettiva, anche se i contatti di una squadra fisica come la Reyer sono stati maggiormente tutelati”.

“Noi facciamo presente quei due episodi che si sarebbero potuti chiarire andandoli a rivedere, come del resto si può fare negli ultimi due minuti – ha aggiunto -. Invece niente, quando era evidente anche a occhio nudo che il tocco di piede fosse di Bowman. In questo contesto. Poi magari si resta fermi 4-5 minuti per vedere se il cronometro fosse partito qualche secondo in ritardo. Allora penso che sprecare 30” per rivedere un’azione non sia impossibile. Poi magari Milano e Venezia avrebbero vinto lo stesso ma almeno utilizziamola questa tecnologia che la pallacanestro è stata tra le prime ad avere”.

Il derby perso al fotofinish contro l’Olimpia Milano ha lasciato l’amaro in bocca a Walter De Raffaele, coach della Pallacanestro Cantù, arresasi col punteggio finale di 86 a 88 ai biancorossi all’Allianz Cloud di Milano. “Voglio fare i complimenti ai miei ragazzi che hanno giocato una grande partita davanti a una squadra di questo livello – ha detto in conferenza stampa -. Al di là dei meriti indubbi che Milano ha in questa vittoria, noi andiamo via con la sensazione di aver perso un’occasione. Potevamo essere più cinici in alcuni momenti, in cui la mancanza di esperienza ci ha portato a fare degli errori che Milano ha puntualmente punito. La percentuale ai liberi poi, in una partita finita con un possesso di scarto, incide molto” ha aggiunto il tecnico della compagine biancoblù, ampiamente insufficiente dalla lunetta (pessimo 10/21).

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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