Treviso ringrazia Antonini per Cappelletti

Articolo di Andrea Gussoni

Non manca l'ironia dopo la salvezza

Sulla “Tribuna di Treviso” si celebra la salvezza della squadra di Marcelo Nicola diventata matematica domenica sera dopo la vittoria contro Cantù anche con un po’ di ironia.

“La permanenza arriva a prescindere dai disastri combinati da Valerio Antonini. Qualcosa di buono in verità ha fatto, consentendo ad Alessandro Cappelletti di trasferirsi nella Marca e di diventare protagonista della salvezza meno pronosticabile della storia della pallacanestro italiana” vi si legge.

Marcelo Nicola intanto non ha dimenticato nessuno dopo l’impresa della salvezza. “Voglio ringraziare i tifosi, perché sono sempre stati presenti, anche quando l’ambiente era depresso e c’era tanta negatività – ha detto in sala stampa a Desio dopo il successo su Cantù -. Loro ci spingevano e ci seguivano, noi dovevamo dare un segnale ed è quello che abbiamo fatto. Io ho già giocato e allenato a Treviso e so che se ti sbatti in campo loro ti vengono dietro”.

“Non sono San Nicola, perché questo non è un miracolo. Non parlatemi di miracolo. I miracoli li fanno Dio e qualche santo: questo è stato un grandissimo capolavoro ed ero certo che i tifosi ci avrebbero aiutato molto nel dipingerlo. Sono felicissimo per loro, perché si meritano la serie A come del resto la piazza” ha aggiunto il coach dei veneti.

Una salvezza che sa di impresa, considerando da dove era partita questa avventura. Quando Nicola aveva accettato la panchina veneta, la situazione era, come lui stesso aveva ammesso, “complicata, molto complicata”. Eppure non aveva esitato un istante: “La decisione l’ha presa il mio cuore e quindi non avrei mai potuto dire di no. Ho accettato la sfida per fare restare questo club e questa città in serie A: il posto che merita”, aveva dichiarato l’allenatore argentino naturalizzato spagnolo nelle settimane più dure della stagione.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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