Marcelo Nicola

Aggiornato Mar 31 Mar 2026 alle 11:19

Marcelo Nicola è tornato sulla panchina della Nutribullet Treviso, e le ultime notizie lo vedono protagonista di una delle sfide più delicate della stagione di Serie A: la lotta salvezza. Il tecnico argentino naturalizzato spagnolo, classe 1971, sta cercando di ripetere le imprese che lo avevano già reso un personaggio amato dall’ambiente trevigiano nelle sue precedenti esperienze in panchina.

Le ultime news riguardanti il coach confermano un momento di crescita per la squadra veneta. Dopo il successo casalingo contro la Vanoli Cremona, Treviso si è presentata a Sassari con una strategia difensiva rinnovata. Nicola ha spiegato l’approccio tattico alla sfida contro la Dinamo: “Dovremo rivedere il nostro modo di difendere, visto che le ultime avversarie che abbiamo affrontato puntavano molto sul contropiede e sull’uno-contro-uno: domenica il focus sarà sulle spaziature e sulla fisicità della Dinamo”. Un’analisi lucida che dimostra la capacità del tecnico di adattare il proprio sistema di gioco in base all’avversario.

La corsa salvezza e il roster rinnovato

Le ultime notizie sulla Nutribullet raccontano di una squadra profondamente trasformata rispetto all’inizio della stagione. Nicola ha guidato una vera e propria rivoluzione del roster nelle scorse settimane, con innesti mirati per colmare le lacune emerse nel corso del campionato. L’arrivo di Macura, reduce da un’esperienza interrotta anticipatamente in Grecia con il Promitheas Patrasso, ha portato estro e punti nelle mani. Radosevic e Cappelletti hanno sostituito Ragland e Stephens, aggiungendo rispettivamente esperienza ad alto livello e fisicità nel reparto guardie. Crowsell, invece, ha colmato il vuoto nel reparto lunghi grazie al suo atletismo e alla sua verticalità.

“Macura ha portato estro: è un giocatore che ha tanti punti nelle mani, un gran tiro da tre, solido, cosa che ci mancava, e soprattutto tanta energia positiva” ha dichiarato Nicola, sottolineando come ogni innesto sia stato pensato per rispondere a esigenze specifiche. La classifica rimane cortissima: secondo gli ultimi aggiornamenti disponibili, Treviso si trovava in ultima posizione con 6 punti, ma con una partita in meno rispetto a Cantù, penultima con 10. Un dettaglio che alimenta la fiducia dello staff tecnico. “La classifica è molto corta, magari deciderà la classifica avulsa, tutto può succedere”, ha affermato il coach con la determinazione che lo contraddistingue.

Un rapporto speciale con Treviso

Il legame tra Marcelo Nicola e Treviso ha radici profonde, che vanno ben oltre la semplice esperienza professionale. Il tecnico era già stato sulla panchina biancoblù tra il 2022 e il 2023, conquistando due salvezze consecutive in situazioni di grande difficoltà. La prima volta era arrivato a stagione in corso, riuscendo a portare in salvo una squadra che sembrava destinata alla retrocessione. Nella stagione 2022/23 aveva poi costruito un gruppo solido, valorizzando i giovani del vivaio come Leonardo Faggian, lanciato titolare con una media di 12 minuti a partita.

Quando Treviso decise di non rinnovargli il contratto nell’estate del 2023, Nicola non nascose la propria amarezza: “Certo che sono amareggiato. Mi sarebbe piaciuto continuare, non vedo un solo motivo per giustificare la mia non riconferma”. Parole dure, ma accompagnate dalla consapevolezza di aver lasciato un segno positivo: “Mi porto via anche la grande crescita di tutto un gruppo tutto nuovo e, soprattutto, una scommessa vinta”. Faggian stesso, intervistato dopo l’arrivo del nuovo allenatore Frank Vitucci, aveva voluto rendere omaggio al suo mentore: “Non smetterò mai di essergli grato per avermi lanciato”.

Dopo l’addio a Treviso, Nicola aveva accettato la sfida di Scafati nella stagione 2024/25, ma l’esperienza si era conclusa prematuramente a dicembre 2024, dopo nove giornate di campionato e un bilancio di tre vittorie e sei sconfitte. La Givova Scafati aveva ufficializzato l’esonero a ventiquattr’ore dalla pesante sconfitta contro Reggio Emilia, affidando la guida tecnica al vice Damiano Pilot. Un epilogo amaro, che però non aveva spento la voglia di allenare del tecnico argentino.

Il ritorno sulla panchina della Nutribullet rappresenta dunque una storia di riscatto e continuità. Nicola conosce l’ambiente, conosce la piazza e sa cosa significa lottare per la salvezza con questa maglia. La sua filosofia rimane invariata: lavoro, mentalità e attenzione ai dettagli. “Dobbiamo proseguire il nostro percorso di miglioramento, continuare a credere nei nostri mezzi e prestare attenzione anche ai piccoli dettagli, perché come abbiamo visto anche contro Cremona sono proprio quest’ultimi a decidere le gare”. Con queste parole, il coach sintetizza perfettamente l’approccio che ha sempre contraddistinto il suo lavoro: nessun alibi, testa bassa e fiducia nei propri mezzi.