Marcelo Nicola

Aggiornato Ven 05 Giu 2026 alle 10:44

Le ultime notizie su Marcelo Nicola raccontano la storia di un allenatore che ha trasformato una missione quasi impossibile in uno dei capolavori della recente storia del basket italiano. Il tecnico argentino naturalizzato spagnolo, classe 1971, è tornato sulla panchina della Nutribullet Treviso nel gennaio 2026 trovando una squadra in piena crisi, e ne ha guidato la straordinaria rimonta verso la salvezza in Serie A.

Il capolavoro della salvezza: Nicola e Treviso, un legame indissolubile

«Non sono San Nicola, perché questo non è un miracolo. I miracoli li fanno Dio e qualche santo: questo è stato un grandissimo capolavoro». Con queste parole, pronunciate nella sala stampa del PalaDesio di Desio dopo la vittoria decisiva su Cantù, Nicola ha celebrato una delle imprese più emozionanti della stagione 2025/26. La Nutribullet Treviso ha conquistato la permanenza in Serie A con 18 punti in classifica, chiudendo davanti a Cantù (anch’essa a 18, ma battuta due volte dai veneti) e lasciando la Dinamo Sassari, ferma a 14 punti, alla retrocessione.

Quando Nicola aveva accettato la panchina veneta, la situazione era, come lui stesso aveva ammesso, «complicata, molto complicata». Eppure non aveva esitato un istante: «La decisione l’ha presa il mio cuore e quindi non avrei mai potuto dire di no. Ho accettato la sfida per fare restare questo club e questa città in Serie A: il posto che merita». Una dichiarazione che suona come un manifesto, e che si è rivelata profetica. Il coach ha saputo costruire un gruppo coeso, lavorando sulla mentalità e sull’identità difensiva della squadra, e trascinando i suoi giocatori in una rimonta che sembrava impossibile. «Sono felicissimo per i tifosi, perché si meritano la Serie A come del resto la piazza», ha aggiunto il tecnico, sottolineando il ruolo fondamentale del pubblico del PalaVerde in questa cavalcata.

La giornata decisiva al PalaDesio non è stata priva di momenti di tensione anche fuori dal campo: nel corso del secondo quarto, un tifoso canturino aveva accusato un malore, e in quei lunghi minuti entrambe le tifoserie avevano interrotto i cori in un silenzio carico di partecipazione. Un episodio che ha ricordato come, anche nel cuore di una partita ad altissima tensione, venga sempre prima di tutto la persona.

La costruzione del futuro: il rinnovo di Cappelletti e la continuità del progetto

Le ultime news in casa Treviso confermano che il club vuole costruire sul solco tracciato da Nicola. La società ha annunciato il rinnovo biennale di Alessandro Cappelletti, il playmaker classe 1995 che ha rappresentato uno dei pilastri della corsa salvezza. Arrivato a gennaio, Cappelletti ha chiuso la stagione con 11.7 punti e 5.6 assist di media, risultando decisivo in più di un’occasione con triple pesanti nei finali contro Cantù e Pallacanestro Reggiana. Le sue prestazioni gli sono valse il riconoscimento di «BEST ITA» sui canali della Lega Basket Serie A nei mesi di marzo e aprile.

Lo stesso Nicola aveva già esaltato le qualità del playmaker durante la stagione: «Cappelletti ci dà esperienza e fisicità nel reparto guardie, e una pazzesca voglia di rivincita dopo Trapani». Ora, con il rinnovo fino al termine della stagione 2027/28, il coach potrà continuare a fare affidamento su di lui. «Questo rinnovo rappresenta un ottimo punto di partenza nella costruzione della squadra del prossimo anno — ha dichiarato Nicola —. È un segnale importante di continuità e conferma quanto di buono è stato costruito nel finale di stagione. Alessandro è un giocatore di valore, fondamentale non solo per il gruppo squadra ma anche per la società e i tifosi».

Le novità in casa biancoazzurra indicano quindi una chiara direzione: la conferma di Cappelletti è il primo tassello di una programmazione che vuole mettere al centro la continuità e i valori che hanno permesso la salvezza. Un segnale importante per un ambiente che, dopo mesi di sofferenza, può finalmente guardare al futuro con ottimismo.

Un allenatore che conosce Treviso nel profondo

Non è la prima volta che Marcelo Nicola salva Treviso. Il tecnico argentino aveva già guidato i veneti nella stagione 2021/22, subentrando in corsa e centrando la salvezza, e poi nella stagione 2022/23, quando aveva costruito un gruppo solido capace di superare avversarie di alto livello come Bologna, Sassari e Tortona. Dopo quell’addio nel 2023, Nicola aveva vissuto un’esperienza difficile sulla panchina della Givova Scafati, dove era stato esonerato a dicembre 2024 dopo nove giornate di campionato con un bilancio di tre vittorie e sei sconfitte.

Il ritorno a Treviso ha avuto il sapore di un destino compiuto. Nicola conosce la piazza, ne comprende l’anima, sa come motivare i giocatori e come coinvolgere i tifosi. «Io ho già giocato e allenato a Treviso e so che se ti sbatti in campo loro ti vengono dietro», ha detto dopo la vittoria di Desio. Un legame che va oltre il semplice rapporto professionale, e che si è rivelato ancora una volta la chiave del successo. Il capolavoro della salvezza porta la sua firma, e le ultime notizie sul mercato suggeriscono che il capitolo trevigiano di Marcelo Nicola sia tutt’altro che chiuso.