Marcelo Nicola
Aggiornato Dom 28 Giu 2026 alle 23:50Le ultime notizie su Marcelo Nicola raccontano la storia di un allenatore che, nella stagione 2025/26, ha compiuto qualcosa di straordinario: trascinare la Nutribullet Treviso fuori dalle sabbie mobili della retrocessione con una rimonta che ha dell’incredibile. Un’impresa che lui stesso si è rifiutato di chiamare miracolo. «Non sono San Nicola, perché questo non è un miracolo. I miracoli li fanno Dio e qualche santo: questo è stato un grandissimo capolavoro», ha dichiarato il coach argentino naturalizzato spagnolo a margine della vittoria decisiva sul campo di Cantù al PalaDesio, la partita che ha sancito la salvezza dei veneti.
La classifica finale ha raccontato tutto: Treviso e Cantù appaiate a 18 punti, con i biancoazzurri davanti ai brianzoli per via degli scontri diretti, e Sassari ferma a 14 punti e condannata alla retrocessione. Un epilogo che poche settimane prima sembrava fantascienza, considerando che Nicola aveva ereditato una squadra in gravissima difficoltà. «Quando è arrivata la telefonata di Treviso la situazione di classifica, e della squadra, era complicata, molto complicata. Non ho esitato un attimo però, perché la decisione l’ha presa il mio cuore», aveva confessato il tecnico nei mesi più duri della stagione. Una scelta di pancia, dettata dall’amore per una piazza con cui il legame è profondo e risale ai tempi in cui Nicola calcava i parquet da giocatore.
Il mercato estivo premia Nicola: Treviso si blinda
Archiviata la festa salvezza, la dirigenza trevigiana si è messa subito al lavoro per costruire una squadra competitiva in vista della prossima stagione, e le ultime news di mercato sorridono a Nicola. Il primo segnale concreto era arrivato già a maggio con il rinnovo biennale di Alessandro Cappelletti, il playmaker classe 1995 arrivato a gennaio dalla Trapani di Valerio Antonini e rivelatosi uno dei grandi protagonisti della rimonta. Cappelletti ha chiuso la stagione con 11,7 punti e 5,6 assist di media, guadagnandosi per due mesi consecutivi il riconoscimento di «BEST ITA» sui canali della Lega Basket Serie A. «Questo rinnovo rappresenta un ottimo punto di partenza nella costruzione della squadra del prossimo anno. È un segnale importante di continuità», aveva commentato Nicola all’atto della firma.
Le novità di mercato non si sono fermate lì. Secondo quanto riportato dalla Prealpina, la società ha chiuso anche per il ritorno del play DeWayne Russell, preferito alla conferma di Briante Weber. Ma la notizia più rilevante riguarda la conferma di JP Macura, guardia statunitense che nel finale di stagione aveva viaggiato a una media di 17,8 punti nelle ultime undici partite, suscitando l’interesse di Cantù e Udine. Trattenerlo non era affatto scontato, ma la dirigenza biancoazzurra è riuscita nell’impresa. E proprio la permanenza di Macura avrebbe fatto da effetto domino per un altro colpo fondamentale: il probabile rinnovo del pivot Croswell, arrivato a gennaio e capace di chiudere la stagione con 15,6 punti e 6,0 rimbalzi di media. Su di lui si erano mosse con decisione Tortona e Reggio Emilia, club che potevano offrirgli anche la vetrina europea, ma la prospettiva di continuare a giocare accanto a Macura avrebbe convinto il lungo di Filadelfia a restare nella Marca.
Un legame speciale con Treviso: la storia di Nicola in biancoazzurro
Per capire il significato di quanto accaduto in questa stagione, vale la pena ripercorrere il rapporto tra Nicola e Treviso, che affonda le radici ben prima della sua carriera in panchina. Il tecnico argentino aveva già guidato i veneti nella seconda parte della stagione 2021/22, centrando una salvezza in extremis, e poi per l’intera annata 2022/23, quando aveva nuovamente raggiunto l’obiettivo nonostante un budget ridotto e un roster costruito in condizioni difficili. Quella volta, però, la società aveva scelto di non confermarlo, affidando la panchina a Frank Vitucci. «Certo che sono amareggiato. Mi sarebbe piaciuto continuare, non vedo un solo motivo per giustificare la mia non riconferma», aveva dichiarato Nicola all’epoca, senza nascondere la propria delusione.
Eppure, quando Treviso lo ha richiamato in questa stagione, Nicola non ha esitato. E il cerchio si è chiuso nel migliore dei modi possibili, con una salvezza ancora più rocambolesca delle precedenti e un’intera città ai suoi piedi. Le sue parole dopo la vittoria di Desio hanno fotografato perfettamente il senso di questa impresa: «Sono felicissimo per i tifosi, perché si meritano la serie A come del resto la piazza». Un allenatore che conosce Treviso nel profondo, che ne ha vissuto le difficoltà e ne ha assaporato le gioie, e che ora si appresta ad affrontare la prossima stagione con un roster rinforzato e una fiducia ritrovata. Le ultime notizie sul mercato della Nutribullet confermano che la società sta costruendo attorno a lui con ambizione e continuità: il capolavoro di questa stagione potrebbe essere solo il punto di partenza.