un anno dalla caduta in Val Senales che le è costata le Olimpiadi, Marta Bassino è pronta a tornare in Coppa del Mondo
A un anno dalla caduta in Val Senales che le è costata le Olimpiadi, Marta Bassino è pronta a tornare in Coppa del Mondo. Sabato sarà al via del gigante di Solden, dopo una lunga riabilitazione e una stagione saltata, compresa Milano Cortina 2026. Un rientro importante per la piemontese, che si presenta al cancelletto con una nuova consapevolezza, mentre l’Italia dovrà fare a meno di Federica Brignone e Sofia Goggia: “Ho deciso soltanto martedì di confermare la gara. Sono giorni particolari, perché i ricordi riaffiorano. Domani ricorre un anno dall’infortunio e sono qui, in Val Senales, dove mi sono fatta male”, ha raccontato Bassino, che non nasconde l’emozione nel ritrovarsi nella località altoatesina in cui si è interrotto il suo percorso.
Nel percorso di recupero, un riferimento importante è stato proprio quello di Federica Brignone, protagonista di un rientro straordinario dopo il grave infortunio. “È stata bravissima, un esempio per tutti. Dopo un infortunio del genere, tornare con la fiducia e la consapevolezza che ha dimostrato lei in pista non è da tutti. È qualcosa di super ammirevole”. La Bassino, però, preferisce concentrarsi sul proprio cammino, consapevole di essere cambiata anche sul piano personale. “Ho imparato a fidarmi tanto di me stessa e a conoscermi meglio. L’infortunio mi ha fatto scoprire altri lati di me che prima non conoscevo”.
A Solden non ci saranno Brignone e Sofia Goggia, due delle principali protagoniste dello sci azzurro. Bassino sarà una delle atlete più esperte della squadra, chiamata anche a fare da riferimento alle più giovani: “Veterana mi sento, sì! Se penso ad Anna Trocker, classe 2008, e alla mia prima volta a Solden, nel 2014, mi rendo conto di quanto tempo sia passato. Quando io ero al debutto, Anna aveva sei anni. Sono contenta che arrivino ragazze giovani. C’è bisogno di nuove generazioni e di ricambio”.