Cristina Chiuso dice la sua sulla polemica Sinner-Pellegrini

Articolo di Martino Davidi

L'ex nuotatrice azzurra e attuale commentatrice Sky ha detto la sua opinione ai microfoni di Sportal.it

L’ex nuotatrice azzurra Cristina Chiuso, in una intervista esclusiva a Sportal.it in occasione dell’evento “Il tennis e l’estate di Sky Sport”, tenutosi lunedì 4 maggio al Foro Italico a Roma, ha parlato degli attriti passati tra Federica Pellegrini e Jannik Sinner e della loro polemica a distanza seguita al caso Clostebol.

“Non credo che Federica se la sia presa, c’è stato un caso di doping che ha coinvolto qualche anno fa un ragazzo del nuoto che ha avuto uno stop molto importante durante la sua carriera, quindi credo che semplicemente Federica avesse voluto attirare tra virgolette l’attenzione su altri casi che hanno avuto una fine diversa rispetto a quella di Sinner”, ha spiegato l’ex nuotatrice.

L’attuale commentatrice Sky ha fatto il punto sul nuoto azzurro: “Ci sono tanti nuovi nomi che emergono, non solo Sara Curtis. Sara ha iniziato questo super corso in America che sta andando secondo me in maniera estremamente positiva e quindi adesso è chiamata a trasformare i risultati ottenuti vasca lunga, però abbiamo una squadra giovane. Ci sono tantissimi ragazzi 2005, 2006 e 2007 che stanno crescendo e che vogliono trovare il proprio spazio nella Nazionale Assoluta”.

“Poi abbiamo sempre le grandi punte su cui c’è la nostra attenzione, da Simone Quadarella a Thomas Ceccon, speriamo nel recupero di Nicolò Martinenghi che ancora al momento non è qualificato, però abbiamo già un Simone Cerasuolo che si è dimostrato grande mattatore, non solo nei 50 rana, ma anche nei 100 rana in questo momento”.

“I risultati degli altri sport ispirano i nuotatori? Lo diceva anche Guido Meda prima durante la conferenza stampa che i risultati degli altri sport sicuramente sono da stimolo perché se ce l’ha fatta lui ce la posso fare anch’io. Quindi sicuramente si crea questa mentalità vincente che passa di sport in sport, anche se poi alla fine gli sport non hanno molto contatto fra di loro. Gli atleti non è che ovviamente si interfacciano o si riescano ad allenare assieme. Però c’è questo forte cambio di mentalità per cui gli atleti italiani sono diventati dei grandi professionisti. Sono persone oltre tutto estremamente umane, ci sono pochi campioni irraggiungibili, ci sono tante figure di riferimento da Federica Brignone nello sci, allo stesso Jannik Sinner nel tennis, che non solo aiutano gli altri atleti, ma soprattutto aiutano tanti ragazzi ad approcciarsi allo sport”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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