Agli avversari restano soltanto le briciole: clamorosa azione solitaria del campione del mondo e maglia rossa sempre meno attaccabile.
Dopo la grandine di lunedì che ha costretto gli organizzatori a cancellare la terza tappa della Vuelta, la corsa a tappe spagnola (ancora fuori confine in queste prime frazioni) è tornata a vivere il dominio assoluto di Tadej Pogacar, che si è imposto nella quarta tappa, con Andorra la Vella, capitale dell’onomino Principato, a fare da punto di partenza e di arrivo dopo un percorso di 104,8 chilometri. In fuga da metà tappa, lo sloveno dell’UAE Team Emirates-XRG ha fatto il vuoto vincendo la frazione e rafforzando il primato in classifica generale.
Agli avversari restano solo le briciole: il belga Jarno Widar (Lotto Intermarché) ha regolato il primo gruppetto degli inseguitori, giunto a 2’39”. Assieme a lui l’austriaco Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team), il britannico Oscar Onley (Netcompany Ineos), lo statunitense Sepp Kuss (Team Visma-Lease a Bike), lo spagnolo Enric Mas (Movistar Team) e l’altro sloveno Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe).
Poca gloria per gli italiani: il migliore della tappa andorrana è Lorenzo Fortunato (ZDS Astana Team), arrivato a 13’45” da Pogacar. In classifica generale, il “cannibale” sloveno è primo con 3’21” sul connazionale Roglic, 3’32” su Mas, 3’44” su Kuss e 3’45” su Onley. Fortunato è il miglior italiano anche in questo caso, con un ritardo di 16’01”.
Mercoledì La Vuelta 2026 vivrà la sua prima frazione in terra spagnola, dopo le tappe corse fra Principato di Monaco, Francia e Andorra. La quinta tappa vedrà i ciclisti impegnati in un percorso di 173,4 km da Falset a Roquetas, una frazione che si preannuncia adatta a tentativi di fuga per via di un percorso “nervoso”.