L'annuncio di World Athletics non ha fatto piacere alla stragrande maggioranza del pubblico del Bel Paese.
L’annuncio di World Athletics, la federazione internazionale dell’atletica leggera, arrivato nella giornata di martedì ha gelato l’entusiasmo che negli ultimi mesi si era acceso attorno all’atletica italiana. Mentre il movimento tricolore vive una fase di grande visibilità e il Foro Italico si è rifatto il look per candidarsi a un ruolo da protagonista, la scelta dell’organismo internazionale ha preso tutt’altra direzione: i Mondiali non si disputeranno in Italia né nel 2029 né nella successiva edizione del 2031.
Saranno Nairobi, capitale del Kenya, e Monaco di Baviera, una delle maggiori città della Germania, le sedi delle due manifestazioni iridate, in ordine di tempo. Una decisione che ha lasciato un senso di occasione mancata nell’ambiente legato all’atletica tricolore, anche perché negli ultimi mesi si era alimentata l’idea di un grande evento conclusivo per le carriere di atleti come Gianmarco Tamberi o Marcell Jacobs, che avrebbero potuto sfruttare un appuntamento simbolico per chiudere la carriera proprio in Italia.
La scelta di Nairobi rappresenta comunque un momento storico: per la prima volta, infatti, i Mondiali di atletica leggera approderanno in Africa. Una svolta che World Athletics inseguiva da anni e che ha trovato nel Kenya una candidatura forte, ambiziosa e sostenuta da un movimento di enorme tradizione a livello podistico.
Due anni dopo il testimone passerà a Monaco di Baviera, che riporterà la rassegna iridata in Germania a distanza di oltre vent’anni dall’edizione di Berlino 2009, quella dei clamorosi record realizzati da Usain Bolt nei 100 e nei 200 metri piani. L’Olympiastadion, già teatro di eventi iconici, offrirà un palcoscenico di altissimo livello.
Per l’Italia si tratta di un colpo piuttosto duro. La candidatura romana era stata costruita sulla base dell’eredità lasciata dagli Europei del 2024 e sulla presenza, di fianco allo Stadio Olimpico, di un impianto storico come lo Stadio dei Marmi finalmente rimesso a nuovo. La sensazione diffusa tra gli appassionati è che il movimento tricolore meritasse una chance, anche per consolidare il momento d’oro dell’atletica italiana. Bisognerà ora attendere almeno il 2033 per capire se ci sarà un’altra occasione.