Incubo Marcell Jacobs: la lista degli infortuni è infinita e inizia da lontano

Articolo di Fabrizio Ponciroli

Dall'oro olmpico sui 100 metri di Tokyo è stato condizionato da una serie pazzesca di infortuni. L'ultimo a Birmingham.

Ci teneva tantissimo a fare bene agli Europei di Birmingham. Sognava l’oro nei 100 metri per rilanciarsi e, soprattutto, per dimostrare a tutti che i problemi fisici erano alle spalle. Invece, ancora una volta, il fisico l’ha tradito sul più bello, nella finale che tanto aveva sognato.

“Dispiace tantissimo, mi sentivo veramente bene. Ho sentito un fastidio grandissimo all’adduttore quando mi sono messo sul blocco di riscaldamento, quello che mi aveva fatto fermare prima di Monte Carlo. Sarei stato disposto a rompermi qualsiasi cosa pur di fare questa gara. Sapevo di poter vincere, per come avevo corso la semifinale“, le sue parole a RaiSport.

L’ennesimo contrattempo di una carriera in cui il velocista azzurro ha sempre dovuto fare i conti con infortuni piuttosto gravi. Dopo il capolavoro a Tokyo (vittoria finale 100 metri e staffetta). Già ai Mondiali del 2022 niente semifinale dei 100 per una contrattura all’adduttore della coscia destra.

Si rifà agli Europei di Berlino (oro). Il 2023 è un disastro. Blocco lombo-sacrale e preparazione non al top per i Mondiali di Budapest dove non brilla. Bene agli Europei a Roma, malissimo alle Olimpiadi di Parigi dove accusa un nuovo malanno dopo non aver performato. Seguono altri stop per problemi fisici vari con un Mondiale anonimo e diverse tappe di Diamond League saltate. Ora l’infortunio ai Mondiali di Parigi. Una lista nera e lunghissima.

Giornalista dal 2003, ha maturato, nel corso degli anni, diverse esperienze nel mondo dell’editoria e della comunicazione. Ha scritto libri a tema sportivo (Pianeta Vale, Wrestling semplicemente spettacolo) e di genere fanta-thirller (La Macchia, La Libellula). Opinionista radiofonico e televisivo. Collezionista action figures e album figurine.

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