Tra stop forzato e ginocchio malandato sono già 10 i forfait di Jannik Sinner

Articolo di Fabrizio Ponciroli

In queste ultime due stagioni, il numero uno del mondo ha dovuto rinunciare a diversi appuntamenti prestigiosi.

Jannik Sinner è un patrimonio assoluto del tennis. L’attuale numero 1 del mondo è uno dei più amati e seguiti a livello globale. Averlo in eccellenti condizioni fisiche e mentali, e pronto a competere al massimo delle proprie possibilità, è auspicabile per chi ama il tennis.

Purtroppo, come accaduto ad altri illustri colleghi (come il suo rivale numero uno Carlos Alcaraz in primis), in queste due ultime stagioni di tennis, Jannik Sinner è stato obbligato a diversi forfait a tornei di grande prestigio. L’ultimo? Il no all’ATP 500 di Pechino sempre per l’annoso problema al ginocchio destro che lo sta condizionando da diverso tempo a questa parte.

In questa stagione, sono già quattro i tornei saltati dall’azzurro: Masters 1000 di Montreal, Masters 1000 di Cincinnati, US Open e, appunto, ATP 500 di Pechino. Di fatto, non gioca dalla finale vinta a Wimbledon lo scorso 12 luglio. Conti alla mano, quasi tre mesi lontano dai campi.

Più o meno lo stesso periodo di stop della passata stagione quando, a fermarlo, è stata la nota questione legata alla sospensione per squalifica (da febbraio a maggio). In quel periodo non ha potuto partecipare a Indian Wells, Miami e Madrid, oltre all’ATP 500 di Doha e al Masters 1000 di Montecarlo. A questi cinque tornei va aggiunto il forfait, in estate, al torneo di Toronto. In totale, parliamo di 10 forfait in quasi due stagioni di tennis.

Giornalista dal 2003, ha maturato, nel corso degli anni, diverse esperienze nel mondo dell’editoria e della comunicazione. Ha scritto libri a tema sportivo (Pianeta Vale, Wrestling semplicemente spettacolo) e di genere fanta-thirller (La Macchia, La Libellula). Opinionista radiofonico e televisivo. Collezionista action figures e album figurine.

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