Rafael Nadal torna e perde in doppio

Rafael Nadal torna e perde in doppio

Rafael Nadal è tornato in campo ufficialmente 347 giorni dopo l’ultima volta nell’ATP 250 di Brisbane, torneo che segna il rientro nel circuito dello spagnolo dopo un anno di stop per infortunio. In attesa del debutto in singolare, lo spagnolo ha rotto il ghiaccio nel torneo di doppio sul cemento della città australiana.

In coppia con Marc Lopez, i due spagnoli hanno perso con un doppio 6-4 contro gli australiani Max Purcell e Jordan Thompson. Un match per ritrovare il feeling con il campo: apparso inizialmente fuori fase, Nadal è cresciuto alla distanza, soprattutto nel rendimento.

Nadal tornerà in campo nella notte italiana tra lunedì e martedì per l’esordio in singolare. L’avversario sarà Dominic Thiem che ha superato le qualificazioni eliminando Giulio Zeppieri con lo score di 3-6, 6-4, 6-4. Quello tra l’austriaco e Nadal sarà il 16° confronto in carriera, remake delle finali del Roland Garros 2018 e 2019, entrambe vinte da Rafa che è avanti 9-6.

“Sto bene e sono felice di essere tornato – esordisce un Nadal super sorridente nella conferenza stampa -. Anche se ho giocato solo una volta qui, nel 2017. Poi l’anno successivo mi sono allenato tutta la settimana, ma non ho potuto giocare perché ho avuto un piccolo infortunio. Ho ricordi positivi, anche se persi contro Raonic nei quarti: è stato un buon modo per preparare l’Australian Open, visto che sono arrivato in finale dopo qualche anno che non ci riuscivo. Penso che sia per questo che ho deciso di tornare qui la prima settimana della stagione: ho deciso di rientrare nel circuito a Brisbane perché avevo sensazioni positive dal passato. Volevo tornare in un posto che mi fosse familiare e che mi riportasse a bei ricordi”.

Quasi sicuramente il 2024 dovrebbe essere l’ultimo anno nel circuito del maiorchino, anche se la parola “ultimo” Rafa non la vuole pronunciare: “Il problema nel dire che sarà la mia ultima stagione è che non posso prevedere al 100% cosa accadrà in futuro. Questo è il punto. Ecco perché dico ‘probabilmente’. È ovvio che c’è una forte probabilità che questa sia l’ultima volta che gioco qui in Australia. Ma se sarò qui ancora l’anno prossimo, non voglio sentirmi dire che avevo detto che questa sarebbe stata la mia ultima stagione, perché non l’ho fatto – sottolinea -. Non posso prevedere come starò nei prossimi sei mesi. Non posso prevedere se il mio corpo mi permetterà di godermi il tennis tanto quanto ho potuto fare negli ultimi 20 anni. Non so se il mio corpo mi permetterà di essere competitivo”.

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