Rafael Nadal non si trattiene sull'”Era Jannik Sinner”

Articolo di Martino Davidi

L'ex tennista di Manacor ha parlato del dominio dell'Azzurro e sulle sue difficoltà a trovare rivali

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz stanno dominando da oltre due anni il circuito ATP e non sembra esserci fine al loro dominio. Ora senza il murciano, fuori per infortunio, è l’Azzurro il grande protagonista del circuito e il favorito numero uno in tutti i tornei, a cominciare dal Roland Garros. Molti addetti ai lavori si sono detti preoccupati per questo divario impressionante con gli altri tennisti, e il paragone con l’era del passato è automatico: i Big Three avevano avuto altri rivali di primissimo livello come Wawrinka, Murray e Del Potro, che erano riusciti a strappare qualche Slam ai campionissimi. Attualmente invece il distacco dei primi due dagli altri sembra essere abissale.

Sulla questione si è espresso anche Rafael Nadal: “Non mi piace dire che c’è meno competitività rispetto a prima, ogni epoca è diversa – ha detto a margine di un evento -. Ora ci sono due giocatori che stanno facendo troppa differenza rispetto agli altri e questo sembra togliere un po’ di valore, ma è il momento che stanno vivendo”, sono le parole riportate da livetennis.

“Io confido che arriveranno giocatori giovani, con entusiasmo, che daranno loro battaglia. Nel tennis è positivo avere campioni consolidati, come Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ma è anche positivo che abbiano degli aspiranti. E oggi sembra che non ci siano aspiranti”.

Nadal si è detto contento della sua carriera e senza particolari rimpianti: “Mi sono sforzato abbastanza per arrivare a questo punto della mia vita in pace, sapendo di aver fatto le cose impegnandomi nel modo giusto. E se non si è fatto di più è perché non ce n’era più. Questo oggi mi rende felice. Essere in pace, lavorare su altre cose della vita, imparare da altre persone e affrontare questa parte della mia vita con entusiasmo”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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