Articolo di Andrea Gussoni
Tanto spettacolo e forte emozioni nel torneo da un solo punto. Gli azzurri si sono divertiti a partecipare all'evento.
Jannik Sinner battuto da un tennista dilettante: è quello che è accaduto all’One Milion Dollar Slam, il singolare torneo di esibizione in corso sulla Rod Laver Arena, dove da domenica prenderanno il via gli Australian Open. Il format tanto semplice quanto imprevedibile (si gioca un solo punto) è costato carissimo al numero 2 del mondo, sconfitto da Jordan Smith, tennista amatore australiano qualificatosi al tabellone principale dopo aver vinto uno dei gironi statali di accesso. Il “match” in realtà non si è nemmeno disputato: Smith ha vinto il sorteggio “a sasso, forbici e carta” e ha scelto di rispondere ma il servizio dell’Azzurro si è fermato sul nastro.
L’incredulità del tennista australiano è stata tutta nelle sue parole: “Non ci posso credere, è impossibile. È solo fortuna”. Sinner, deluso ma sorridente, ha commentato: “Ho fatto tutto da solo. Sono comunque felice per voi che ci sia ancora un australiano in gara. Godetevi la serata e grazie a tutti”. Un episodio che riassume perfettamente lo spirito dell’One Point Slam: spettacolo, leggerezza e l’imprevedibilità assoluta del tennis.
Le sorprese sono proseguite con l’eliminazione di Carlos Alcaraz: il numero 1 del mondo si è giocato male la sua chance, mandando in rete una smorzata al termine di un lungo scambio con la greca Maria Sakkari. E’ terminata presto anche l’avventura di Flavio Cobolli. Dopo aver superato il primo turno (servizio sbagliato dell’avversario), l’azzurro si è arreso agli ottavi a Iga Swiatek che ha letteralmente dominato lo scambio, obbligando l’italiano all’errore. Eliminata, agli ottavi, anche Jasmine Paolini, battuta da McCartney Kessler.
One Million Dollar Slam. Il nome, in pratica, dice tutto: ogni partita si gioca sulla distanza di un singolo punto (i tennisti in campo giocano a “carta, sasso o forbici” per stabilire chi serve): chi vince passa e chi perde è fuori.
In palio un premio economico di assoluto rispetto, un milione di dollari australiani (circa 564mila euro al cambio attuale). Il format prevede la partecipazione di tennisti professionisti, ma anche dilettanti (dieci posti assegnati con un sistema di qualificazione che ha coinvolto i tennis club australiani).