"E' stato uno spettacolo bellissimo, come sempre. È sempre bello essere in Italia. L’Italia è un Paese di sport"
Novak Djokovic, da campione olimpico di Parigi 2024, ha partecipato con la famiglia alla Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Dopo aver assistito al grande spettacolo andato in scena nello stadio di San Siro dove gioca anche il Milan, squadra di cui è tifoso, è stato intercettato sulla via del ritorno dal Corriere della Sera: “E’ stato uno spettacolo bellissimo, come sempre. È sempre bello essere in Italia. L’Italia è un Paese di sport”.
“Ci si aspettava uno spettacolo e lo abbiamo visto – ha aggiunto il tennista serbo -. Per me era la prima volta a una cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali ed è stata una grande emozione. Sono molto felice di aver vissuto questa esperienza insieme alla mia famiglia”. I Giochi estivi di Los Angeles 2032 sembrano lontani: “Sì, lo sono. In questo momento della mia vita e della mia carriera lo sono, però è chiaro che ho ancora il desiderio di arrivarci”.
Un chiaro messaggio a Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, che dovranno fare i conti con il più vincente della storia del tennis ancora per qualche anno. E lo si è visto anche in Australia, dove l’altoatesino si è arreso al quinto set della semifinale mentre lo spagnolo si è dovuto sudare il trionfo: “Continuo a tenere testa ai più giovani? Sì, bisogna farlo. E poi, in fondo, bisogna pensare di essere ancora giovani”.
Sofia Goggia a Cortina, Alberto Tomba e Deborah Compagnoni a Milano: le tre leggende azzurre dello sci alpino hanno avuto l’onore di ricevere, per ultimi, le torce olimpiche designate per accendere i bracieri posti nelle due sedi della venticinquesima edizione dei Giochi invernali.
La cerimonia si è conclusa attorno alle 23.30 e, come da tradizione, l’accensione dei bracieri è stata programmata a conclusione di una lunga serata caratterizzata dalla presenza di tanti ospiti anche lontani dal mondo dello sport.