Milano Cortina celebra le leggende azzurre: Alberto Tomba, Deborah Compagnoni e Sofia Goggia accendono i bracieri

Articolo di Francesco Lucivero

Le tre leggende dello sci alpino sono state protagoniste del momento clou della cerimonia d'apertura andata in scena venerdì.

Sofia Goggia a Cortina, Alberto Tomba e Deborah Compagnoni a Milano: le tre leggende azzurre dello sci alpino hanno avuto l’onore di ricevere, per ultimi, le torce olimpiche designate per accendere i bracieri posti nelle due sedi della venticinquesima edizione dei Giochi invernali. La cerimonia si è conclusa attorno alle 23.30 e, come da tradizione, l’accensione dei bracieri è stata programmata a conclusione di una lunga serata caratterizzata dalla presenza di tanti ospiti anche lontani dal mondo dello sport.

Dopo l’apertura ufficiale da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cerimonia d’apertura di Milano Cortina 2026 ha vissuto il momento simbolico dell’arrivo delle fiaccole olimpiche mentre Andrea Bocelli intnava Nessun Dorma: la fiamma olimpica è passata nelle mani di due icone del calcio italiano, Giuseppe Bergomi e Franco Baresi, che l’hanno poi consegnata ad Anna Danesi, capitana della nazionale di volley oro a Parigi 2024, insieme a Paola Egonu e Carlotta Cambi, protagoniste del ciclo vincente culminato nel Mondiale 2025.

Sul palco è quindi salito Ghali, che ha recitato in italiano, francese e inglese i versi di Promemoria di Gianni Rodari, trasformando la cerimonia in un momento di riflessione sul rifiuto della guerra. Subito dopo è arrivato uno dei passaggi più attesi: l’ingresso della bandiera olimpica, portata da figure di spicco dello sport e della società civile, tra cui la ginnasta brasiliana Rebeca Andrade e il maratoneta keniota Eliud Kipchoge. Dopo l’esecuzione dell’inno olimpico, è stato il momento del giuramento degli atleti, letto dalla campionessa di curling Stefania Constantini e dal veterano dello slittino Dominik Fischnaller.

La fiamma ha proseguito il suo viaggio nelle mani di altri grandi campioni: a Milano l’ha ricevuta Enrico Fabris, oro nello speed skating a Torino 2006, mentre a Cortina Gustav Thöni l’ha passata a Sofia Goggia, campionessa olimpica nel 2018. Proprio Goggia è stata l’ultima tedofora nella città dolomitica, mentre a Milano l’onore è toccato ad Alberto Tomba e Deborah Compagnoni.

La scelta dei protagonisti è stata accolta con grande favore dal pubblico e dagli addetti ai lavori: nessuna sorpresa rispetto alle attese della vigilia, ma gli applausi sono stati scroscianti da parte degli spettatori presenti. I bracieri sono stati dunque accesi da tre leggende dello sci, per un’Olimpiade che parla alle radici dello sport invernale italiano.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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