Mochizuki senza giri di parole su Jannik Sinner: “E’ una follia”

Articolo di Martino Davidi

Il prossimo avversario del tennista numero uno del mondo ha commentato quasi incredulo la sfida con l'Azzurro

Il 23enne Shintaro Mochizuki, numero 150 del mondo, ha sorpreso tutti con la sua vittoria a Wimbledon contro il più quotato Rafael Jodar. Il tennista giapponese, per la prima volta nella sua carriera agli ottavi di finale di uno Slam, se la vedrà ora con il numero uno del mondo, Jannik Sinner, in un match inedito che avrà luogo questa domenica al Centre Court.

“Per me è strano giocare contro il numero 1 al mondo – ha ammesso il nipponico a Sky -. Non mi succede spesso, soprattutto in uno Slam. Per me è una follia anche solo pensare di affrontarlo, tutti sanno chi è Sinner”.

Mochizuki non parte battuto: “Voglio soltanto godermi il momento e poi vediamo come andrà”. Il tennista giapponese si è imposto in quattro set su Jodar, e in precedenza aveva eliminato lo statunitense Quinn e il britannico Basing. Il nipponico è al suo miglior risultati di sempre in uno Slam.

La notizia dell’eliminazione di Jodar ha colto di sorpresa anche lo stesso Sinner, che nell’intervista a bordo campo dopo la sua vittoria su Brooksby ha mostrato un’espressione visibilmente spiazzata, diventata immediatamente virale sui social. “Non ci ho mai giocato, ma chiunque sia agli ottavi merita di essere lì, sarà una partita dura”, ha commentato l’altoatesino a caldo.

In conferenza stampa, il numero uno del mondo ha poi approfondito la sua analisi sul prossimo avversario: “L’ho visto giocare. È un ottimo giocatore e soprattutto sull’erba la sua palla resta molto bassa, cosa che lo aiuta molto, e sembra anche un giocatore molto aggressivo. Vedremo cosa arriverà: non ci siamo mai allenati insieme e non ci siamo mai affrontati, quindi vedremo. Ma soprattutto cerco di concentrarmi sul mio lato del campo e so che in questo momento è la cosa più importante”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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