Luciano Darderi non ferma Carlos Alcaraz ma può sorridere

Articolo di Andrea Gussoni

Luciano Darderi non è riuscito a battere il numero 2 del mondo Carlos Alcaraz sull'Arthur Ashe Stadium ma può essere soddisfatto

Luciano Darderi non è riuscito a battere il numero 2 del mondo Carlos Alcaraz sull’Arthur Ashe Stadium ma può essere soddisfatto di come sta andando il suo 2025.

“Ho già fatto tutte le esperienze importanti: le Olimpiadi, gli Slam, i tornei ATP. La prima volta su questo campo non la dimenticherò mai, spero non sia l’ultima. Mi auguro di poter giocare tante altre volte”.

“Ero sempre un po’ teso e in difficoltà, anche perché Carlos gioca a una velocità superiore, è sempre sopra la palla e non ti dà mai tempo di respirare. È questo che ho trovato più difficile oggi – ha commentato – Mi aspettavo una partita di questo tipo, sapevo che avrei avuto poche possibilità, inoltre con il servizio ero abbastanza teso e ho servito male quasi tutto il match. Soltanto nel secondo set ho avuto un paio di palle sul quattro pari per brekkare. Però lui è stato sempre superiore, mi mancano ancora tante partite di questo tipo. Era la prima volta su questo campo, e sinceramente non mi sono mai trovato a mio agio”.

Il bilancio resta positivo: “Certo, poteva capitarmi qualcun altro, ma arrivare al terzo turno non è male. Ho fatto il mio e sono contento. Continuerò a lavorare per avvicinarmi e la prossima volta spero di arrivare a giocare magari quattro o cinque set, e di gestire meglio la tensione perché su questi stadi va tutto velocissimo. Con questi giocatori bisogna essere molto concentrato e se non sei al 120% rischi brutte figure. Per fortuna oggi non è andata così male”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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