Ai tempi in cui era ct della Nazionale, Luciano Spalletti trovò l'equivalente di Jannik Sinner nel calcio: oggi torna su quel paragone.
Jannik Sinner è diventato negli ultimi anni il simbolo dell’Italia che vince nello sport. E non si limita a questo: trionfa, domina, si fa amare dal Paese e anche da chi non è esperto o appassionato della sua disciplina di riferimento. Chiaro che il campione di San Candido sia diventato nel tempo un simbolo e anche un esempio per chi pratica anche altri sport. Chi potrebbe essere il suo emulo, però, per esempio nel calcio? Una domanda a cui rispose Luciano Spalletti ai tempi in cui era ct della Nazionale italiana, facendo il nome di Federico Chiesa. E oggi il tecnico di Certaldo, nel frattempo divenuto allenatore della Juventus, è tornato sulla questione.
“All’epoca avevo Chiesa in squadra – ha spiegato Spalletti, intervenuto in conferenza stampa domenica, alla vigilia di Juventus-Cremonese -. Sinner è tra gli sportivi più forti che ci siano al momento nel riuscire ad avere continuità e perseveranza ad altissimi livelli. Io volevo complimentarmi con un mio giocatore, e parlai di lui perché in quel momento aveva grandi colpi. Stiamo parlando di un giocatore che saltava l’uomo creando costantemente scompiglio. Nel calcio questo è fondamentale, la sua qualità è altissima e sospetto glielo contestino per non farlo giocare. Detto questo, gioca in un’altra squadra. Quindi il discorso finisce qui”.
Il riferimento è agli Europei 2024, quando lo stesso Chiesa commentò le parole dell’allora ct Spalletti. “Il paragone con Sinner mi ha fatto piacere – disse l’attaccante allora della Juventus e oggi del Liverpool -, ma lui gioca un sport individuale: è un po’ diverso essere il numero 1 lì, è una cosa incredibile. Il tennis è uno sport che ammiro tanto e Sinner, visto da fuori, sembra un bravo ragazzo, con la testa sulle spalle che aveva solo in mente una cosa, essere primo. Ce l’ha fatta e bisogna fargli i complimenti”.
Già nel marzo 2024, alla vigilia dell’amichevole tra la sua Italia e il Venezuela, Spalletti elesse Sinner a sportivo italiano da cui gli Azzurri potessero trarre ispirazione. “Sin da quando ha cominciato, Jannik è un esempio per tutti noi – affermò -. Da ragazzino normalissimo è riuscito a scalare un’infinità di posizioni, diventando un numero uno pur partendo da una situazione più difficile rispetto a quella di tanti altri. Per imporsi in cima al mondo è necessario gestire al massimo le ore in cui non si fanno attività sportive. Non solo mentre si gioca la partita o si fa l’allenamento”.
E Spalletti andò anche oltre: “Sinner ha l’approccio mentale corretto, si vede. Lo si capisce anche dalle scelte che ha preso, inclusa quella che lo ha portato a cambiare allenatore. Ha la consapevolezza dei traguardi che vuole raggiungere, e conosce anche molto bene il suo carattere. Questo varrà anche per noi, che in queste amichevoli vedremo qualcosa di nuovo con l’intento di portarcelo via. In quanto Italia, dobbiamo sempre crescere e creare qualcosa di nuovo e più forte di prima”.