L’ex numero uno manda un messaggio a Jannik Sinner dopo la vittoria di Ben Shelton

Articolo di Martino Davidi

Jim Courier è carico dopo l'impresa del mancino americano contro Alcaraz: "Può essere l'anno giusto per gli Stati Uniti"

L’ex numero uno del mondo Jim Courier in una intervista a Supertennis Tv ha commentato entusiasta l’impresa di Ben Shelton contro Carlos Alcaraz agli US Open: “Ora gli Usa hanno davvero una possibilità di vincere”.

“Shelton è migliorato in tutto, ha imparato a rispondere prendendo sempre più campo e questo dà lui un vantaggio nell’intestarsi lo scambio. C’è poi il gioco a rete, e anche lì è migliorato moltissimo rispetto a due anni fa. Infine c’è il servizio, che è rimasta la base del suo gioco, ma non si batte Alcaraz solo col servizio, devi trovare il modo di strapparglielo e Shelton ce l’ha fatta”.

“Credo sia la stagione migliore della sua carriera – ha continuato Courier -, è cresciuto in disciplina e concentrazione, e questo gli ha fornito la tenacia necessaria per rimontare da due set di svantaggio e uscire da altre situazioni critiche. Adesso è un atleta più completo a 360 gradi”.

Alcaraz non era certo al 100%, e Courier ha espresso rammarico anche per l’assenza di Jannik Sinner per il problema al ginocchio: “Carlos ci ha rassicurato dopo averlo visto giocare a livelli così alti, e ci auguriamo lo stesso per Jannik Sinner quando farà il suo rientro dopo i guai al ginocchio: desideriamo assistere a questi campioni, e li vogliamo in piena salute, così che possano proseguire la loro corsa verso il diventare i più grandi di sempre”, ha affermato l’ex tennista americano.

Sinner al J Medical sta intanto curando la tendinopatia al ginocchio con la terapia con il laser ad argon, che la Federtennis ha inviato a Torino per il campione azzurro. Il numero uno del mondo rientrerà a Monte Carlo entro il weekend per tornare ad allenarsi e puntare i tornei in Cina.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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