Fino a qualche mese fa le sue gesta erano seguite con grandissima attenzione anche in Italia.
Fino a qualche mese fa le sue gesta erano seguite con grandissima attenzione anche in Italia. Dopo un 2025 piuttosto deludente, iniziato tra le prime 15 e concluso fuori dalla top 30, Anna Kalinskaya, ex compagna di Jannik Sinner e prima ancora di Nick Kyrgios, sembra pronta a cambiare passo e tornare protagonista grazie ai risultati. La russa, tra le giocatrici più affascinanti del circuito, occupa attualmente la posizione numero 21 del ranking e punta a proseguire il suo percorso di crescita con l’obiettivo di inserire il proprio nome tra le prime dieci al mondo. A Miami, dopo aver usufruito di un bye, la 27enne affronterà la vincente del match tra Zacharova e Bondar.
Il 2025 era stato un anno di alti e bassi per la moscovita, capace tuttavia di mostrare lampi del suo potenziale. In estate aveva raggiunto i quarti di finale a Cincinnati e la finale a Washington, prima di cedere in lacrime agli US Open al terzo turno contro Iga Swiatek: avanti 5-1 nel primo set, si era fatta rimontare e sconfiggere al tie-break dalla polacca, che nel secondo parziale si era poi imposta per 6-4. Le telecamere l’avevano ripresa mentre piangeva nel tunnel degli spogliatoi, con il video diventato rapidamente virale sui social.
La ripresa è arrivata con l’inizio del 2026, stagione in cui Kalinskaya ha già dimostrato segnali concreti di ritrovata solidità, risalendo fino all’attuale 21esima posizione mondiale. Non è un caso che il suo nome torni a circolare con insistenza tra le potenziali protagoniste dei grandi appuntamenti del circuito WTA. Dipende soltanto da lei trovare quella continuità che spesso le ha fatto difetto.
Fuori dal campo, la tennista russa non ha mai rinunciato a dire la sua con schiettezza. Di recente ha attaccato pubblicamente Patrick Mouratoglou e la sua accademia, ritenendoli responsabili dei problemi alla schiena che l’hanno accompagnata nel corso della carriera: “È un’ottima accademia, con un milione di campi e una palestra incredibile. Per un po’ mi sono allenata lì ma hanno iniziato a chiedermi sforzi fisici enormi e non ero assolutamente pronta”, ha dichiarato al podcast di Elena Vesnina. “Fino a 16 anni non facevo pesi. Lì invece tutto era molto intenso e non c’era un approccio individuale. Ho iniziato a ottenere buoni risultati, ma ho anche cominciato ad avere problemi alla schiena, che ogni tanto ancora oggi si ripresentano.”
A Miami, intanto, il tabellone le riserva avversarie già note. Tra le possibili rivali figura Anna Bondar, ungherese che Kalinskaya conosce bene, mentre Anastasija Zacharova è un nome che ha già incrociato il percorso di diverse giocatrici del circuito nella stagione passata. Per la russa si tratta di un’occasione importante per consolidare il ranking e avvicinarsi ulteriormente a quella top 10 che rappresenta il suo obiettivo dichiarato per questa stagione.