Julio Velasco avverte tutti su Jannik Sinner e Carlos Alcaraz

Articolo di Martino Davidi

Il ct della nazionale femminile di pallavolo: "Nello sport gli invincibili non esistono"

Il commissario tecnico della nazionale femminile di pallavolo Julio Velasco ai microfoni del Corriere del Trentino boccia la parola “invincibili” nello sport: “Onestamente non la amo troppo, perché lo sport per natura crea miti e non dobbiamo esagerare nel calcare la mano. Nessuno è invincibile e credo che per i giovani in particolare l’invincibilità non sia una buona aspirazione”.

“La chiave giusta per leggere il termine “invincibili” è quella provocatoria. Ricordare sempre che dietro le grandi vittorie ci sono tante sconfitte. Lo hanno ammesso più volte ad esempio Michael Jordan e Roger Federer. Chiunque abbia vinto tanto, sa che verrà ricordato per i successi ma che dietro c’è anche molto altro. L’invincibilità poi è come la perfezione, un concetto inarrivabile e a cui penso sia meglio non arrivare mai”.

“Lo sport è passione e la passione deriva anche dall’incertezza. Se parti sapendo già chi vincerà, perdi il gusto per quello che guardi”. Velasco ha spiegato come i grandi cicli vincenti saranno sempre più rari, anche nel tennis: “Credo he sia necessario abituarsi all’incertezza perché sarà sempre più frequente un’alternanza di vincenti. Anche nel tennis ora ci sono Jannik Sinner e Carlos Alcaraz ma arriveranno altri contendenti”.

Sul ko delle Azzurre agli Europei: “E’ stato accolto con più buon senso dai tifosi, la gente sta imparando a capire che le partite possono essere perse. E questo penso sia dovuto al fatto che ci sono sempre più praticanti e non solo tifosi. Quando fai sport, a qualsiasi livello, capisci che a volte una partita può andare male anche quando ci metti tutta la tua voglia. Si gioca bene e si gioca male, si vince e si perde. Mi piace sottolineare anche un’iniziativa in tal senso”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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