Come annunciato dopo la sconfitta al Roland Garros, l'Azzurro si è sottoposto ad alcuni esami
Jannik Sinner, appena rientrato dalla mini vacanza con Laila Hasanovic e gli amici in Sardegna, si è recato lunedì al San Raffaele di Milano per accertamenti programmati da tempo. Il numero uno del mondo dopo la sconfitta contro Juan Manuel Cerundolo al Roland Garros aveva annunciato che si sarebbe sottoposto ad alcuni esami per capire esattamente cosa è successo durante l’anomala partita con l’argentino, quando è crollato fisicamente ad un game dalla vittoria.
L’Azzurro inizialmente doveva recarsi al JMedical, poi ha invece deciso di cambiare programma e di prendersi una pausa di alcuni giorni per rilassarsi e ricaricare le pile per riprendersi dalla sconfitta, un amaro epilogo di quattro mesi d’oro con cinque Masters 1000 vinti. Quindi ora gli esami di routine per provare a dare una spiegazione a quanto avvenuto, in vista dei prossimi impegni, in particolare Wimbledon.
Sul crollo fisico di Parigi si sono espressi in molti nel mondo del tennis. Patrick Mouratoglou si è detto convinto al cento per cento che Sinner abbia subito un colpo di calore, sottolineando come l’altoatesino non voglia ammetterlo pubblicamente per non rivelare una vulnerabilità agli avversari. Una tesi condivisa anche da Mischa Zverev, ex tennista professionista oggi allenatore, che ai microfoni di Eurosport ha dichiarato: “Non importa quanto tu sia in forma o bravo, se il tuo corpo cede, non c’è niente che tu possa fare. Ti senti semplicemente malissimo. L’ho sperimentato anch’io”.
Più scettico sulla sola spiegazione fisica è invece Boris Becker, che in un’intervista al Corriere della Sera ha lanciato un vero e proprio campanello d’allarme: “Solo lui conosce la verità ma, come osservatore, non posso non notare che qui a Parigi non è la prima volta che è stato male e, forse, non l’ultima. Con il caldo umido, conosco il problema: ho la pelle chiara come Jannik, non siamo gente tagliata per alte temperature… Ma al Roland Garros, con Cerundolo, non era torrido. Ecco perché la giustificazione della defaillance fisica, da sola, non mi convince”. L’ex campione tedesco ha poi aggiunto: “Jannik ha i suoi misteri, ma parte tutto dalla testa: se hai dubbi, non dormi bene e poi giochi male. Forse c’è qualcosa che, mentalmente, lo disturba”.
A far discutere erano state anche le parole di Andre Agassi, che aveva puntato il dito sulla gestione fisica dell’Azzurro: “C’è una differenza fra essere in forma ed essere preparato. Vederlo cedere dopo un’ora e quarantacinque, vederlo arrendersi in quel modo… è qualcosa che colpisce. Non si può dire che non lavori duro, né che non sia in forma. Era a un game dalla vittoria, e tutti pensavamo che potesse andare avanti nel torneo senza perdere nemmeno un set”.