Jannik Sinner spazza via anche Zverev, prima finale a Indian Wells

Articolo di Andrea Gussoni

Sinner ha chiuso in 1h22’ con un netto 6-2, 6-4 con cui ha staccato il pass per la finale.

Jannik Sinner si è qualificato per l’unica finale di un Masters 1000 che ancora mancava al suo curriculum e domenica giocherà per il titolo a Indian Wells. L’altoatesino ha offerto una prestazione praticamente perfetta contro Alexander Zverev, capace di tenere testa all’avversario solo nei primissimi game di entrambi i set prima di arrendersi alla solidità, alla potenza e alla condizione fisica dell’azzurro. Sinner ha chiuso in 1h22’ con un netto 6-2, 6-4 con cui ha staccato il pass per la finale, dove troverà il vincente della sfida tra Alcaraz e Medvedev.

Il momento peggiore forse è stato prima dell’incontro, quando Sinner si è fermato durante il riscaldamento per un fastidio alla schiena. Dopo l’intervento del fisioterapista, il match è iniziato e alla fine non c’è stata quasi partita. L’Azzurro aveva già vinto i cinque precedenti contro il tedesco, e in ognuna di quelle occasioni curiosamente ha poi sollevato il trofeo (Cincinnati nel 2024, Australian Open, Vienna, Parigi e ATP Finals nel 2025). La speranza per i tifosi italiani è che la storia si ripeta anche questa volta.

La risposta arriverà domenica alle 23 (ora italiana). Sinner va a caccia del suo sesto Masters 1000: nella sua bacheca figurano già Toronto, Miami, Cincinnati, Shanghai e Parigi, mentre gli manca proprio Indian Wells Masters per completare la collezione dei tornei di prima fascia (dopo gli Slam) sul cemento. Gli altri Masters 1000, ovvero Montecarlo, Madrid e Roma, si giocano sulla terra. In ogni caso, le delusioni di Melbourne e di Doha sono decisamente alle spalle.

Alexander Zverev in una conferenza stampa durante gli Australian Open aveva affermato che Jannik Sinner e Carlos Alcaraz godevano di privilegi durante i tornei: una teoria avallata poi da Taylor Fritz, che aveva spiegato come alcuni giocatori abbiano massima priorità e disponibilità di scelta sugli orari rispetto agli avversari.

L’ex tennista statunitense Mackenzie McDonald in una intervista a Claytenis ha detto la sua: “Penso ci sia un po’ di esagerazione, ma anche un po’ di verità. Credo fermamente che i giocatori ai vertici siano eccezionali, sia come atleti che come persone, quindi siamo molto fortunati in questo momento”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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