Dopo il clamoroso tracollo contro Juan Manuel Cerundolo che è culminato nell'eliminazione dal Roland Garros, Jannik Sinner parla chiaro ai fan.
Jannik Sinner, crollato al Roland Garros a un solo game dalla vittoria contro Juan Manuel Cerundolo nel secondo turno del torneo, potrebbe non essere fuori solo dallo Slam di Parigi. A qualche ora dall’inatteso ko, infatti, è tornato sulla vicenda su Instagram ammettendo che la situazione potrebbe ora portarlo a prendersi una pausa un po’ più lunga dal tennis dopo il lunghissimo filotto di vittorie che aveva contraddistinto fin qui il suo 2026.
“Oggi non era la mia giornata – ha ammesso Sinner sul suo account ufficiale di Instagram -. Abbiamo avuto un anno incredibile fin qui, ma ora ho bisogno di un po’ di riposo. Grazie a tutti per il vostro fantastico sostegno e complimenti a Juan Manuel Cerundolo che ha fatto un’ottima partita. A presto. Au revoir, Parigi”.
Il punteggio finale racconta tutta la drammaticità di quanto accaduto sul Philippe Chatrier: 3-6, 2-6, 7-5, 6-1, 6-1 in favore dell’argentino. Sinner aveva dominato i primi due set con piena autorità, conducendo addirittura sul 5-1 nel terzo parziale, salvo poi subire un tracollo fisico devastante che lo ha reso praticamente immobile sul campo negli ultimi tre set. Sul 5-4 nel terzo set, con Cerundolo a 0-40, il numero uno del mondo aveva già chiesto l’intervento del fisioterapista confessando: “Non mi sento bene, sento che ho il bisogno di vomitare”. Con questa sconfitta si ferma a 30 la straordinaria serie di vittorie consecutive dell’altoatesino, che era arrivato a Parigi dopo aver vinto i primi cinque Masters 1000 dell’anno, un primato assoluto nella storia del tennis.
A pesare sull’esito della partita è stato anche il contesto meteorologico: su Parigi era attivo un avviso di Météo-France per temperature estreme, con la capitale francese e numerosi dipartimenti sotto osservazione per l’ondata di caldo. Con una temperatura percepita di 36 gradi sul campo centrale, i rischi di disidratazione, colpi di calore, nausea e spossatezza si sono purtroppo materializzati proprio sul corpo di Sinner nel momento peggiore.
In conferenza stampa l’altoatesino ha provato a fare chiarezza su quanto accaduto, ammettendo le proprie difficoltà senza cercare alibi: “A metà del terzo set non trovavo più nessuna energia, non mi sono sentito molto bene in campo. Era caldo ma non terribilmente caldo. Questo è lo sport, e può succedere. È difficile da accettare, considerando la mia posizione. Ma ora c’è tempo per recuperare”. Sinner ha poi sottolineato come il recupero dovrà essere soprattutto mentale: “Ho bisogno di recuperare anche mentalmente”, ha dichiarato, aggiungendo che sosterrà comunque dei test medici nei prossimi giorni. L’obiettivo dichiarato resta Wimbledon: “Speriamo di essere pronti, dobbiamo recuperare. Non sono riuscito a tirarmi fuori, non avevo energie oggi. Nessuno è un robot o è fatto per non sbagliare mai”.
Grande sportività da parte del vincitore: Juan Manuel Cerundolo ha mostrato rispetto e persino dispiacere per l’avversario al termine del match. “Non avevo vinto più di tre game in un set, sono stato un po’ fortunato, mi dispiace per Jannik. Merita di vincere tanti Slam, non so cosa gli sia successo, se siano stati i crampi o che cosa. Spero possa recuperare rapidamente”, ha dichiarato l’argentino, che al terzo turno affronterà il vincente della sfida tra Landaluce e Kopriva.
La giornata non è stata priva di polemiche. Un membro dello staff tecnico di Cerundolo è stato immortalato dalle telecamere mentre gesticolava apertamente in tribuna durante l’uscita dal campo di Sinner, protestando contro la decisione del giudice di sedia: l’uomo ha fatto il segno dell’orologio, poi ha mimato il gesto del dormire con le mani giunte sotto la faccia, quindi si è messo a ridere sarcastico, scatenando la rabbia dei tifosi italiani sui social. Nel mirino anche Jim Courier, che durante la sua telecronaca ha apertamente criticato l’arbitro: “Sono crampi chiaramente. Le regole non sono le stesse per i top player. Aurelie Tourte e la FFT dovranno dare spiegazioni su quanto accaduto, far uscire un giocatore va oltre i limiti dell’equità”. A difendere parzialmente l’operato degli organizzatori è stato invece Paolo Bertolucci, ex tennista azzurro e commentatore Sky, che pur definendosi amareggiato ha replicato a chi criticava l’orario del match, fissato a mezzogiorno: “Oltre a oggi avrebbe dovuto giocare altre partite nel pomeriggio. L’organizzazione non poteva? Sì poteva, tocca a tutti”. Bertolucci ha anche respinto le critiche al calendario di Sinner: “Ha avuto nove giorni di recupero dal torneo di Roma”.