Oggi, accanto ai nomi che hanno scritto la storia del tennis, c'è un posto potenzialmente libero
Wimbledon custodisce una tradizione riservata a pochi eletti. Nell’Era Open soltanto nove campioni sono riusciti a difendere il titolo conquistando due edizioni consecutive dei Championships: da Rod Laver a Carlos Alcaraz, passando per leggende come Björn Borg, John McEnroe, Boris Becker, Pete Sampras, Roger Federer e Novak Djokovic.
Ora, nel prestigioso “giardino dei re”, c’è uno spazio che potrebbe essere occupato da un nuovo protagonista. Jannik Sinner si presenta a Londra da campione in carica e con l’opportunità di entrare in una compagnia esclusiva: vincendo anche questa edizione, diventerebbe il decimo giocatore dell’Era Open a firmare una doppietta consecutiva sull’erba più celebre del mondo.
L’impresa avrebbe un valore storico. Negli ultimi vent’anni soltanto Federer, Djokovic e Alcaraz sono riusciti a confermare il titolo a Wimbledon, a testimonianza di quanto sia difficile dominare il torneo per più stagioni consecutive. Sinner, però, arriva all’appuntamento forte della sua posizione di numero uno del mondo, di una crescente maturità tecnica e mentale e di un gioco che sull’erba si è dimostrato sempre più efficace.
La storia dei “re” di Wimbledon racconta una dinastia che attraversa generazioni e stili diversi. Oggi, accanto ai nomi che hanno scritto la storia del tennis, c’è un posto potenzialmente libero. Per occuparlo, Sinner dovrà ripetersi dove tutti lo attendono: sul Centre Court, là dove le leggende diventano immortali. Se riuscirà a confermarsi campione, il suo nome si aggiungerà alla lista dei nove fuoriclasse capaci di conquistare Wimbledon per due anni consecutivi, trasformando il “giardino dei re” nel palcoscenico della sua consacrazione definitiva.