Bjorn Borg va giù diretto su Jannik Sinner

Articolo di Martino Davidi

La leggenda svedese ha parlato dell'Azzurro a poche ore dal via di Wimbledon

La leggenda del tennis Bjorn Borg in una intervista alla Gazzetta dello Sport si è espresso su Jannik Sinner e sulle possibilità dell’Azzurro di ripetersi a Wimbledon dopo il successo ottenuto nel 2025. Borg fu capace di vincere il prestigioso torneo londinese per cinque edizioni consecutive.

“Jannik è un grandissimo campione, è il numero uno del mondo, il giocatore che colpisce più forte e ormai ha dimostrato le sue enormi qualità anche sull’erba. Non sappiamo cosa sia successo davvero al Roland Garros, ma sono sicuro che si è già lasciato tutto alle spalle. Per questo è decisamente il mio favorito, anche perché manca Alcaraz”.

Secondo Borg, il paragone tra i Big Three e la coppia Alcaraz-Sinner regge: “Quando Roger e Rafa si sono ritirati, la domanda più frequente che si facevano tutti riguardava cosa sarebbe accaduto al tennis. Ebbene, è successo che sono arrivati questi due ragazzi a mostrare un livello incredibile e a suscitare un interesse molto simile a quello che si respirava con i Big Three. Le rivalità, soprattutto quelle sane come la loro, sono da sempre il sale dello sport e quella tra Sinner e Alcaraz è destinata a rimanere nella storia”.

Il movimento attuale del tennis italiano assomiglia molto a quello svedese degli anni ’70: “Sono d’accordo con Wilander, avere un campione formidabile rappresenta uno stimolo per tutto il movimento. Ma poi ci devono essere strutture adeguate a supportare la crescita di interesse. Non conosco troppo a fondo le dinamiche della vostra Federazione, ma faccio i complimenti all’Italia perché sta producendo, oltre a Sinner, una grande quantità di ottimi giocatori, competitivi su tutte le superfici e in grado di essere protagonisti negli Slam, cioè il palcoscenico più privilegiato”.

In chiave Wimbledon, attenzione a Djokovic: “Novak è il più grande giocatore di tutti i tempi, anche se i 14 Roland Garros vinti da Nadal restano un’impresa sovrumana. Certo, Novak ha appena compiuto 39 anni, deve fare i conti con l’usura del tempo, e riuscire a imporsi contro Sinner e Alcaraz per lui risulterà sempre più difficile. Però, come ha dimostrato in Australia, mantiene una motivazione eccezionale che lo spinge ancora a ricercare il risultato più alto e fin quando conserverà questa capacità di competere sarà un rivale ostico per tutti”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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