Jannik Sinner, l’infortunio costa carissimo: ecco quanti soldi perderà

Articolo di Aldo Seghedoni

L'altoatesino, in accordo con lo staff medico che lo sta seguendo, ha optato per una terapia conservativa.

Martedì mattina Jannik Sinner ha comunicato ufficialmente che non tornerà in campo prima del 2027: l’altoatesino, in accordo con lo staff medico che lo sta seguendo, ha optato per una terapia conservativa per smaltire completamente dall’infortunio al ginocchio che lo tiene ai box da diversi mesi.

L’infortunio costa carissimo all’Azzurro: oltre al primato nella classifica Atp, Sinner dovrà rinunciare a tantissimi soldi. Il campione avrebbe prevedibilmente disputato i quattro appuntamenti più ricchi di fine stagione: Shanghai, Vienna, Parigi e Torino oltre all’esibizione al Six Kings Slam. In Arabia Saudita non avrebbe conquistato punti validi per la classifica ma in ballo c’è un monte premi stratosferico.

Solo partecipando ai quattro tornei sopracitati Jannik Sinner avrebbe guadagnato circa 365’000 euro, se fosse arrivato in semifinale in ogni torneo circa 1,75 milioni di euro e se li avesse vinti tutti avrebbe portato a casa circa 7 milioni di euro. Cifre pazzesche che però non sono minimamente paragonabili al rischio che avrebbe dovuto correre l’Azzurro.

Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi ha voluto mandare un messaggio a Sinner: “La tutela dell’integrità fisica di Jannik viene prima di qualsiasi risultato e di qualsiasi impegno agonistico. È una priorità assoluta, che deve guidare ogni scelta”.

“In questo momento la cosa più importante è che possa recuperare pienamente e affrontare con serenità il percorso che lo attende. Lo aspettiamo a braccia aperte, con la stima e l’affetto di sempre, e con la certezza che tornerà in campo quando sarà nelle condizioni migliori per farlo. La Federazione sarà al suo fianco, come sempre”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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