Jannik Sinner, l’ex numero uno del mondo sbalordito: “Mai visto così”

Articolo di Martino Davidi

La prestazione del campione Azzurro non è piaciuta ad Andy Roddick: "Per lui la pausa di un mese è come una pausa di fine stagione"

L’ex numero uno del mondo Andy Roddick nel suo podcast personale ha commentato un po’ stupito la faticosa vittoria di Jannik Sinner al debutto al Roland Garros contro Miomir Kecmanovic. L’Azzurro nonostante una giornata complicata è riuscito a spuntarla.

“51 errori. Ne sbagliava tantissimi, e non si trattava di errori di pochi centimetri. Erano errori di un metro e mezzo circa. Sono rimasto sbalordito perché non l’avevo mai visto così – ha spiegato Roddick, che ha ricordato comunque la forza di Kecmanovic -. Le persone contro cui ha perso a Wimbledon sono Djokovic, Djokovic, Sinner e ancora Sinner. Quindi sa giocare sull’erba. Stava battendo Jannik giocando semplicemente al centro, il che normalmente è una ricetta per il disastro”.

“Non avrei mai, mai, mai menzionato una cosa del genere come possibilità per lui, eppure stava funzionando, ma funzionava perché Jannik oggi ha sbagliato qualcosa, no? Ha fatto 14 errori nel primo set. Proprio lì. Per lui un mese o più tra una partita e l’altra per lui è come una pausa di fine stagione. L’unica volta che sta un mese senza giocare, visto quanto vince, è per esempio tra le finali di Torino e gli Australian Open, quindi ci sarà un po’ di ruggine”.

“Era inevitabile che fosse un po’ arrugginito, e quando gran parte della narrazione su di lui in vista di questo torneo è incentrata sul caldo, caldo, caldo, caldo, caldo… nessuno parla più del suo gioco. È tutto caldo, caldo, caldo. Non c’è mai stato tanto interesse per le previsioni del tempo nella storia del tennis”.

E poi il problema all’unghia: “Quella macchia di sangue continuava a crescere, ma se c’è un momento per una vittoria audace, anche brutta, quella è al primo turno. Credo che migliorerà in vista del prosieguo del torneo”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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