Jannik Sinner e la maledizione del numero uno

Articolo di Martino Davidi

L'Azzurro resta nettamente al comando del ranking ATP ma il peso del primato logora anche lui

“Non sono un robot, posso sbagliare”: Jannik Sinner in conferenza stampa a Parigi ha provato a spiegare la sua incredibile eliminazione al Roland Garros, avvenuta in circostante particolari. Dopo aver dominato i primi due set ed essere stato avanti nel terzo 5-1, l’Azzurro ha subìto un incredibile crollo fisico che lo ha debilitato fino alla sconfitta al quinto set.

L’Azzurro ha parlato delle necessità di recuperare, soprattutto dal punto di vista mentale, in vista di Wimbledon. E il fattore psicologico più che quello fisico potrebbe essere stato il vero ostacolo per l’altoatesino, che era arrivato a Parigi da grande favorito dopo aver vinto i primi cinque Masters 1000 dell’anno, qualcosa che nessuno era riuscito a fare nella storia del tennis.

La pressione di mantenere il primato e il suo status di numero uno potrebbero averlo logorato, così come successo in passato al suo grande arcirivale Carlos Alcaraz.

A raccontare la drammaticità di quanto accaduto sul Philippe Chatrier è il punteggio finale: 3-6, 2-6, 7-5, 6-1, 6-1 in favore dell’argentino Juan Manuel Cerundolo. Sinner aveva dominato i primi due set con piena autorità, salvo poi subire un tracollo fisico devastante che lo ha reso praticamente immobile sul campo negli ultimi tre parziali. Con questa sconfitta si ferma a 30 la straordinaria serie di vittorie consecutive dell’altoatesino. Sul 5-4 nel terzo set, con Cerundolo a 0-40, il numero uno del mondo aveva già chiesto l’intervento del fisioterapista confessando: “Non mi sento bene, sento che ho il bisogno di vomitare”.

Lo stesso Cerundolo ha mostrato grande rispetto e persino dispiacere per l’avversario: “Non avevo vinto più di tre game in un set, sono stato un po’ fortunato, mi dispiace per Jannik. Merita di vincere tanti Slam, non so cosa gli sia successo, se siano stati i crampi o che cosa. Spero possa recuperare rapidamente”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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