Ci sono avversari che hanno aiutato l'azzurro a crescere esponenzialmente. Ora il suo rivale è Carlos Alcaraz ma ne arriveranno altri.
Jannik Sinner è il numero 1 al mondo. Un traguardo eccezionale, figlio di talento, dedizione e anche dell’abilità di certi avversari. L’azzurro è stato “aiutato”, nel suo percorso di crescita, da determinati tennisti che, di fatto, l’hanno obbligato a migliorarsi su alcuni dettagli che, alla fine, sono diventati la sua forza.
Impossibile non citare Daniil Medveded. Tutti ricordano le ATP Finals del 2021 quando il russo sbadigliò dinanzi all’allora acerbo Jannik Sinner. Un gesto che ha portato l’azzurro a trovare dentro di sè la forza di reagire e dimostrare a Daniil Medvedev che non si sarebbe più annoiato, anzi avrebbe iniziato a perdere tanti match contro di lui.
Stesso discorso per Novak Djokovic. L’ex numero 1 del mondo è stato sempre un modello per Jannik Sinner. Le due sfide perse a Wimbledon (2022 e 2023) contro l’allora miglior tennista in circolazione hanno “obbligato” l’altoatesino a trovare il modo di migliorarsi. Il tabù è stato infranto alle ATP Finals del 2023 dopo circa tre ore di battaglia. La prima di diverse vittorie.
Ora è Carlos Alcaraz l’avversario che Jannik Sinner vede come colui che lo può portare ad un altro livello di tennis. La sconfitta, lo scorso anno, al Roland Garros ha convinto l’italiano a “cambiare il suo gioco”. Lo spagnolo è la vera nemesi di Jannik Sinner e, da un certo punto di vista, la sua assenza è un problema. I due si stimolano a vicenda. Intanto ci sono tanti giovani che sognano di entrare nella ristretta lista di quei tennisti che sono pura benzina per il motore del numero 1 del mondo. Da Joao Fonseca a Rafael Jodar, tanto per fare due esempi.