Jannik Sinner: Del Potro diretto sull’Azzurro e su Carlos Alcaraz

Articolo di Martino Davidi

L'ex tennista argentino ha confrontato i due fuoriclasse ai Big 3

Juan Martin del Potro, iconico tennista argentino vincitore degli US Open nel 2009, in una intervista a tennis365 ha fatto un confronto tra gli attuali dominatori del circuito Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, e i Big 3 (Novak Djokovic, Rafael Nadal e Roger Federer).

L’altoatesino e il murciano hanno monopolizzato i tornei più importanti dal 2024, vincendo nove Slam consecutivi e affermandosi come i principali protagonisti del tennis maschile. Con sette Major per lo spagnolo e quattro per l’italiano, il loro dominio ha inevitabilmente portato a frequenti confronti con Djokovic, Nadal e Federer.

Interrogato su questo tema, Del Potro ha ammesso quanto sia complesso fare un paragone diretto: “È una domanda difficile. Difficile da rispondere. Ovviamente, Carlitos e Jannik stanno giocando un tennis magnifico. Sono fortissimi e riescono a esprimersi ad alto livello su tutte le superfici, cosa molto importante”.

Al momento secondo Del Potro esiste ancora una distinzione netta con i Big 3: “Non posso paragonarli ai Big Three. Quegli altri, per me, sono qualcosa di speciale. Ho giocato tutta la mia carriera contro di loro. So quanto sono forti e quanto sia stato difficile ottenere tutto ciò che hanno fatto per il tennis”.

Del Potro crede in ogni caso che di questo passo Sinner e Alcaraz possano arrivare molto vicino: “So anche che Carlitos e Jannik hanno una grande opportunità di avvicinarsi a loro, perché oggi il tennis è più aperto e loro stanno giocando molto meglio degli altri. Quindi, dal mio punto di vista, hanno grandi possibilità di continuare a vincere i tornei più importanti”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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