Jannik Sinner: anche il Six Kings Slam è in dubbio

Articolo di Nicola Lama

A sostenerlo è UbiTennis. "Riad sarebbe un'occasione per ripartire, ma la prudenza potrebbe imporre un altro forfait" vi si legge.

Jannik Sinner: anche il Six Kings Slam è in dubbio. A sostenerlo è UbiTennis. “Il ko di Zverev con Djokovic allunga il primato dell’azzurro, atteso a quota 95 settimane. Prosegue la terapia conservativa al ginocchio: Riad sarebbe un’occasione per ripartire, ma la prudenza potrebbe imporre un altro forfait” vi si legge. L’ottimamente remunerato torneo si giocherà alla ANB Arena, in tre giornate: 21, 22 e 24 ottobre 2026. I sei partecipanti annunciati sono Jannik Sinner, Carlos Alcaraz, Novak Djokovic, Alexander Zverev, Taylor Fritz e Alex de Minaur.

Il forfait al Six Kings Slam sarebbe il sesto consecutivo per Sinner, che è fermo dai campi dalla finale di Wimbledon: prima di Shanghai, l’azzurro aveva già saltato i tornei di Montreal, Cincinnati, US Open e Pechino. Secondo le indiscrezioni riportate da Punto de Break, il campione di Sesto avrebbe già comunicato agli organizzatori sauditi che la sua presenza è molto improbabile, invitandoli a valutare un piano B.

A rendere ancora più delicata la situazione ci sono le notizie trapelate nei giorni scorsi sulle sue condizioni fisiche. Il Corriere della Sera ha riferito di un allenamento a Monte Carlo terminato in anticipo, con i due sparring partner dell’Accademia Piatti rimandati a Bordighera dopo soli quaranta minuti: “Basta, andiamo, non ce la faccio”, avrebbe detto Sinner. I video degli allenamenti in campo avrebbero smesso di circolare sui social e la stessa Federtennis italiana, che ha messo a disposizione medici e mezzi, sarebbe preoccupata. Nei giorni scorsi l’azzurro si è recato anche a Lione per un consulto con un noto chirurgo.

Il problema resta sempre lo stesso: un’infiammazione tendinea extra-articolare al ginocchio destro, una patologia non grave ma dalla guarigione lunga, con rischi concreti di ricadute e cronicizzazione. Come ha spiegato il giornalista di Sky Angelo Mangiante, la strada scelta dall’entourage di Sinner “rimane la stessa: quella della prudenza, per ridurre al minimo i margini di rischio. No a ritorni affrettati. Si guarda al prossimo decennio, non al prossimo torneo”.

Non mancano le polemiche sul fronte della comunicazione. Il giornalista Fulvio Giuliani ha difeso l’azzurro su LinkedIn, ammettendo che “la trasparenza serve” ma puntando il dito su chi approfitta del silenzio di Sinner per attaccarlo: “C’è una falange trasversale di commentatori che non aspettava altro. Il bisogno compulsivo di abbattere chi sta troppo in alto è solo un tratto da cortile travestito da deontologia”. Sulla stessa lunghezza d’onda Angelo Mangiante, che su X ha ricordato come Sinner resterà numero uno almeno fino al primo novembre e per almeno 95 settimane complessive, invitando tutti a lasciargli “il tempo di tornare con calma”.

Da segnalare anche le polemiche legate al tabellone del torneo saudita: nonostante Sinner abbia vinto le ultime due edizioni del Six Kings Slam, gli organizzatori lo hanno inserito nel turno preliminare contro Alex de Minaur, mentre Djokovic e Alcaraz partono direttamente dalle semifinali. Una scelta che ha suscitato le reazioni indignate di molti tifosi sui social, convinti che il campione uscente meritasse un trattamento diverso, tanto più in una fase così delicata della sua stagione.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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