Jannik Sinner: altri rumors sul nuovo allenatore

Articolo di Martino Davidi

Il tennista azzurro alla fine del 2026 dovrebbe salutare Cahill ma...

Le strade di Jannik Sinner e Darren Cahill potrebbero separarsi al termine della stagione. Il super coach australiano, che aveva intenzione originariamente di lasciare il team dell’Azzurro a fine 2025, ha accettato di restare un altro anno, ma non ha dato alcun indizio di voler prolungare la sua permanenza al termine del 2026.

Proprio come l’anno scorso, si stanno intensificando le indiscrezioni sul possibile nuovo allenatore di Sinner, che in ogni caso resterà con Simone Vagnozzi. L’annuncio di martedì sera di Juan Manuel Ferrero ha scatenato diverse voci: l’ex coach di Carlos Alcaraz ha dichiarato che tornerà ad allenare nel 2027.

“Quest’anno sono molto tranquillo: mi godo la famiglia e mi preparo per ciò che mi aspetta l’anno prossimo. Credo che tornerò nel circuito ATP, ma non posso dire con chi”, ha detto a Movistar TV. La frase ha inevitabilmente scatenato il toto-nomi, e tra i possibili candidati figura anche l’attuale numero uno del mondo.

Ma secondo i media specializzati iberici l’indiziato numero uno potrebbe essere Rafael Jodar, l’ultimo astro nascente del tennis spagnolo, autore di un primo anno da urlo tra i professionisti ed attualmente allenato dal papà-coach. Jodar grazie alla sua continuità è salito fino alla 14esima posizione in classifica, ed al momento è l’unico teenager tra i primi 150 della classifica mondiale.

Lo storico coach di Sinner, Riccardo Piatti, in una recente intervista al Corriere della Sera si era così espresso sul possibile nuovo allenatore dell’altoatesino: “Io vedrei bene Andy Murray: intelligente, esperto, solido. Nel 2021, a Stoccolma, sconfisse un giovane Sinner in due set e dopo il match andai a parlare con Andy. Penso invece che Darren si ritirerà perché ha voglia di fare altro, ma sinceramente non lo so”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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