L'ex tennista italiano ha affrontato il tema degli infortuni che ha caratterizzato il 2026 tennistico
Un Adriano Panatta più serio del solito ha commentato alla Domenica Sportiva la situazione infortuni nel tennis. I tanti guai fisici hanno caratterizzato il 2026 del circuito ATP, con gli uomini di vertice Jannik Sinner e Carlos Alcaraz costretti a saltare diversi tornei di alto livello.
“Bisogna stare molto attenti, perché gli infortuni si sono più che raddoppiati – ha avvisato Panatta, che ha puntato il dito sul tennis moderno -. Oggi tennisti, sia nella parte inferiore del corpo che in quella superiore, giocano in una maniera veramente spaziale e devono colpire sempre la palla con molta forza. Vanno sempre a 200 all’ora”.
“Un singolo torneo odierno, come sforzo fisico e mentale, vale due di quelli che giocavamo ai miei tempi, e quindi sono costretti a fare programmazioni diverse – ha continuato Panatta -. Ma gli infortuni continuano ad arrivare, al braccio, alla schiena, in tutte le articolazioni. Così non va bene”.
Mentre Carlos Alcaraz, dopo essere rimasto fermo più di quattro mesi, sembra aver ormai recuperato dal problema al polso, Jannik Sinner è alle prese con i guai al ginocchio che l’hanno costretto a saltare i tornei di Montreal, Cincinnati, gli US Open ed ora Pechino. L’Azzurro ha ripreso ad allenarsi a Monte Carlo per ritrovare la condizione migliore, ma ancora una data precisa sul suo rientro non è stata fissata.