Il dato che colpisce maggiormente è la rapidità con cui Sinner ha costruito la propria bacheca
Jannik Sinner si appresta a festeggiare il quarto di secolo il 16 agosto e arriva a questo appuntamento con un palmares che, alla stessa età, lo mette già a confronto con alcune delle più grandi leggende della storia del tennis. Il paragone con Bjorn Borg, Andre Agassi, Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic restituisce la fotografia di un campione capace di bruciare le tappe e di affacciarsi prestissimo nell’élite assoluta.
Il dato che colpisce maggiormente è la rapidità con cui Sinner ha costruito la propria bacheca. A 25 anni l’azzurro può già contare su 30 titoli, cinque Slam, due ATP Finals e dieci Masters 1000. Numeri che lo collocano in una posizione privilegiata rispetto a quasi tutti i grandi protagonisti con cui viene messo a confronto.
Il primo riferimento è Bjorn Borg. Alla soglia dei 25 anni, lo svedese aveva già conquistato 61 tornei, 11 Slam e trascorso 103 settimane al numero uno del mondo. Un bottino straordinario, maturato però in un’epoca caratterizzata da un calendario e da una struttura del circuito profondamente diversi da quelli attuali. Sul fronte dei grandi tornei, il dominio di Borg era quindi ancora più evidente.
Più vicino a Sinner è il percorso di Andre Agassi. L’americano, a 25 anni, aveva vinto 27 titoli complessivi e tre Slam, mentre aveva trascorso appena quattro settimane in vetta al ranking. Un confronto che evidenzia soprattutto la precocità di Sinner nel raggiungere e consolidare la leadership mondiale.
Particolarmente interessante è il paragone con Roger Federer. A 25 anni lo svizzero aveva già messo in bacheca 39 titoli e sette Slam, oltre a 132 settimane da numero uno. Federer era dunque avanti per successi complessivi, Major e permanenza in vetta alla classifica. Nei Masters 1000, però, il bilancio è identico: dieci vittorie per entrambi alla stessa età.
Ancora più impressionanti sono i numeri di Rafael Nadal. Il maiorchino, a 25 anni, aveva già conquistato 46 tornei, nove Slam, 19 Masters 1000 e 99 settimane da numero uno. Un dominio impressionante, soprattutto sulla terra battuta. Sinner può però vantare una caratteristica particolare: la capacità di distribuire i propri successi su tutte le superfici e nei principali appuntamenti del circuito. L’azzurro ha inoltre completato il Career Golden Masters, vincendo almeno una volta tutti e nove i Masters 1000, impresa riuscita prima di lui soltanto a Djokovic.
Ed è proprio il confronto con Novak Djokovic a offrire gli spunti più sorprendenti. A 25 anni il serbo aveva conquistato cinque Slam, 11 Masters 1000, sette ATP 500 e sei ATP 250. Sinner presenta lo stesso numero di Slam, ATP 500 e ATP 250, ma può aggiungere due ATP Finals contro una sola di Djokovic. L’unica voce nella quale il serbo mantiene un vantaggio è quella dei Masters 1000, con 11 successi contro i dieci dell’azzurro.