Il tennista azzurro è in finale al Roland Garros dopo il forfait del ligure
Flavio Cobolli in finale del Roland Garros senza giocare. Il tennista romano è approdato alla partita più importante della sua carriera nel modo più inaspettato, grazie al forfait del connazionale Matteo Arnaldi, bloccato da in virus. Proprio ad Arnaldi arriva il primo pensiero dell’Azzurro in conferenza stampa.
“Volevo ringraziarti per quello che hai fatto queste due settimane, sei stato un’ispirazione, hai lottato per tante ore dimostrando il tuo vero valore. Sapevamo la posizione che avevi prima del torneo, un infortunio che tutti conosciamo. Non ho mai dubitato delle tue qualità e delle cose buone che hai fatto per tutti noi e per te stesso. Devi essere contento di quello che hai fatto, sei un esempio per come lo fai. Cerco di imitarti soprattutto fuori dal campo, poi in campo vado per la mia strada. Ma fuori campo sei l’esempio di atleta e professionista eccellente. Sono sicuro avremmo fatto una grande battaglia come siamo abituati io e te”, sono le parole riportate da Ubitennis.
Cobolli non è certo che non giocare la semifinale lo aiuterà: “Quasi quattro giorni off, puoi perdere il ritmo. Ma ho comunque colpito oggi, sarò pronto per la finale. Sarò sicuramente fresco, se abbia aiutato o meno te lo dirò dopo la finale”.
Il rapporto con Zverev fuori dal campo è ottimo: “Abbiamo un bellissimo rapporto, è la persona che ho più di riferimento tra i grandi. Con lui riesco a parlare sinceramente, mi aiuta nei momenti in cui sente che ho bisogno. Parliamo di cavolate, non solo di cose serie. Abbiamo un buon feeling con il team, il fratello mi ha regalato la maglia di Kane. Ma ciò non toglie che siamo avversari, e nessuno lo deve cambiare. Tanto rispetto fuori, ma anche in campo, quindi ci daremo alla battaglia”.
Cobolli scenderà comunque in campo per allenarsi: “Ora andrò in campo, per tenere la benzina alta, ho bisogno di carburare ancora. Proverò delle cose, sentire il feeling con la palla. Non ci sarà la tensione della partita ma proverò a rendere tale questo allenamento, il più professionale possibile per riuscire a rimanere nel torneo. Mi sento bene, la routine non cambia: andrò a cena con i miei amici nel ristorante di questa settimana, festeggeremo la top 10”.