Daniil Medvedev dopo la figuraccia torna a parlare di Jannik Sinner

Articolo di Martino Davidi

Il tennista russo ha commentato la clamorosa settima eliminazione al primo turno del Roland Garros

Daniil Medvedev continua il suo difficile rapporto con il Roland Garros: il tennista russo martedì è stato sorprendentemente battuto all’esordio dall’australiano Adam Walton, collezionando la sua settima eliminazione al primo turno nello Slam parigino. La semifinale di Roma, in cui aveva fatto soffrire Jannik Sinner, aveva illuso il moscovita che invece ha confermato le sue difficoltà sui campi dell’Open di Francia.

“Il gioco è diverso rispetto a cinque anni fa, faccio fatica a trovare il ritmo ideale. Il primo turno è solitamente il più ostico per me: una volta superato quello, la situazione tendenzialmente migliora”, ha detto in conferenza stampa il tennista russo, che se l’è anche presa con l’orario: “Adoro dormire fino a tardi e non mi piace alzarmi presto la mattina. Bisogna adattarsi e a volte non sono bravo a farlo, anche se non ho avuto problemi di caldo”.

Medvedev ha evocato Jannik Sinner per analizzare la sua crisi: “Il mio tennis per essere consistente ha bisogno che la palla viaggi. Io non ho la potenza di un giocatore come Jannik Sinner che colpisce sempre forte in qualsiasi condizione. Io dipendo da alcune condizioni, se la palla non va, non va”.

Medvedev aveva già avvertito alla vigilia del torneo le proprie difficoltà storiche sulla terra parigina. “Non sono mai arrivato in semifinale qui. Ho perso sei volte al primo turno al Roland Garros”, aveva dichiarato in conferenza stampa nei giorni precedenti, aggiungendo con lucidità che affrontare Sinner su questa superficie sarebbe stato “quasi impossibile”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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