Dopo l'addio a Darren Cahill, l'Azzurro sarà seguito dal tecnico svedese, con una comprovata esperienza anche da giocatore professionista.
Un nuovo affascinante capitolo sta per aprirsi nel mondo del tennis. Dopo il toccante addio a Darren Cahill, gli sguardi degli appassionati sono tutti rivolti all’uomo destinato a prendere il testimone come guida tecnica al fianco di Jannik Sinner: Magnus Norman. Forte di una carriera di altissimo livello sul campo e di un brillante percorso da allenatore, lo svedese avrà come obiettivo quello di portare l’altoatesino a nuove vittorie, tornando al più presto alla posizione numero uno del ranking ATP.
Nato il 30 maggio 1976 a Filipstad, nella contea di Värmland, Magnus Norman ha mosso i primi passi nello sport praticando il bandy, sport ‘parente’ dell’hockey su ghiaccio molto popolare in Svezia e praticato da suo padre Leif, prima di virare definitivamente sul tennis all’età di 14 anni. Passato al professionismo nel 1995, ha poi scalato rapidamente le gerarchie internazionali.
Il punto più alto della sua carriera da giocatore è arrivato nel 2000, anno in cui ha conquistato la posizione numero 2 del ranking mondiale ATP dopo aver raggiunto la semifinale all’Australian Open e la finale al Roland Garros (persa contro Gustavo Kuerten). Nello stesso anno ha ottenuto il trionfo più prestigioso della sua carriera, a livello individuale, vincendo gli Internazionali d’Italia a Roma.
In totale, Norman ha collezionato dodici titoli ATP in otto anni di attività, conquistando anche la Coppa Davis con la Svezia nel 1998, battendo in finale proprio l’Italia. Una serie di continui problemi fisici e diversi interventi chirurgici all’anca lo hanno costretto a ritirarsi dal tennis giocato alla fine del 2004.
Appesa la racchetta al chiodo, Norman ha intrapreso immediatamente la carriera da allenatore, costruendosi una reputazione di assoluto rilievo internazionale. Ha seguito dapprima i connazionali Thomas Johansson e Robin Soderling, guidando quest’ultimo a due finali consecutive del Roland Garros, per poi allenare, dal 2013, lo svizzero Stan Wawrinka, con cui ha creato un sodalizio tecnico straordinario condito dalla vittoria di tre titoli dello Slam.
I suoi eccezionali risultati gli sono valsi nel 2016 il riconoscimento ufficiale di allenatore dell’anno dell’ATP Tour. Oltre all’attività sul campo con i singoli atleti, nel 2011 ha fondato insieme a Mikael Tillstrom e Nicklas Kulti la Good to Great Tennis Academy, per sviluppare i giovani talenti della racchetta.
Riconosciuto da tutti per acume tattico, grande freddezza e la capacità unica di far esprimere ai propri giocatori il massimo potenziale nei tornei più importanti, Magnus Norman si presenta a questo nuovo incarico, con il giocatore più forte della storia del tennis italiano, portando con sé un bagaglio di esperienza di livello mondiale.