Chi è Eliot Spizzirri, l’americano di origini italiane che ha spaventato Jannik Sinner

Articolo di Aldo Seghedoni

Il numero due del mondo ha rischiato grosso contro l'americano agli Australian Open, in un match condizionato dal caldo estremo

Eliot Spizzirri, numero 85 del mondo, ha fatto tremare Jannik Sinner nel terzo turno turno degli Australian l’Open. L’americano, infatti, conduceva 3-1 nel terzo set con il numero due del mondo in preda ai crampi prima che l’arbitro sospendesse l’incontro per la chiusura del tetto, dato che l’indice del caldo era arrivato ad un livello estremo. Da quel momento Sinner è riuscito a ribaltare la partita conquistando una faticosa vittoria in quattro set (4-6 6-3 6-4 6-4).

Nel corso del 2025 Eliot Spizzirri aveva avuto già diversi incroci con il tennis azzurro. Al Challenger di Brest ha eliminato Giulio Zeppieri nei quarti di finale al termine di tre set, prima di superare anche Francesco Passaro. Allo US Open 2025, invece, il suo cammino si è fermato contro Luciano Darderi, mentre al Challenger di Phoenix è stato Flavio Cobolli a eliminarlo. Nei primi giorni del 2026 ha poi raggiunto i quarti di finale all’ASB Classic, fermato da Fabian Marozsan.

Il Major australiano ha messo sempre più in luce il tennista americano classe 2001, coetaneo di Jannik Sinner. Nato a Greenwich, nella contea di Fairfield in Connecticut, Spizzirri ha origini italiane ben definite, essendo cresciuto in una famiglia di discendenza calabrese.

La sua strada verso il professionismo è stata poco convenzionale. Ha scelto il college tennis, maturando sportivamente all’Università del Texas, dove ha costruito un percorso universitario di altissimo livello. Da bambino tifava Roger Federer e, da junior, è arrivato fino al numero 20 del ranking ITF nel 2019, disputando tutti i tornei dello Slam e vincendo il titolo di doppio allo US Open junior insieme a Tyler Zink.

L’esperienza universitaria è stata decisiva per la sua crescita: alla University of Texas è stato nominato ITA National Player of the Year nel 2023 e nel 2024 dalla Intercollegiate Tennis Association, chiudendo quel ciclo con la conquista del titolo nazionale.

Il passaggio tra i professionisti è avvenuto senza strappi, ma con continuità. Dopo il debutto nel circuito ATP e la prima vittoria, il 2026 ha segnato il vero salto di qualità. A Melbourne ha superato il primo turno con un successo inatteso contro João Fonseca, indicato come uno dei favoriti alla vigilia, pur condizionato da problemi fisici. Proprio a gennaio 2026 ha raggiunto il miglior ranking ATP della carriera, salendo fino alla 85esima posizione. Destro, alto 185 cm, ha ottenuto buoni risultati anche in doppio, dove è arrivato al numero 159 nel 2025.

Dal punto di vista tecnico, Spizzirri propone un tennis offensivo ma ordinato, orientato a prendere l’iniziativa fin dai primi colpi. Il servizio è una base solida del suo gioco, più efficace per costruire che per fare ace, mentre il diritto è il colpo con cui cerca di comandare da fondo. Il rovescio a due mani è stabile e difficile da attaccare, e quando può non esita a chiudere il punto a rete, mostrando buone volée. Non vive di fiammate, ma di rendimento costante, con pochi errori gratuiti e una gestione lucida dei momenti importanti. Un giocatore concreto, più affidabile che spettacolare.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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