Dopo cinque set e oltre quattro ore e mezza di gioco (4h34’), lo svizzero ha avuto la meglio sul francese Arthur Gea.
Dopo una maratona durissima, Stan Wawrinka è riuscito a spingersi oltre anche nei trentaduesimi di finale dello Slam australiano. Sul cemento di Melbourne Park, il vincitore del torneo nel 2014, anno in cui batté Rafael Nadal in finale (6-3, 6-2, 3-6, 6-3 il punteggio dei quattro set), ha dato fondo a tutte le energie per conquistare un’ultima, simbolica qualificazione al terzo turno dell’Australian Open, prima del ritiro annunciato a fine stagione. Alla sua ultima annata nel circuito, il 40enne svizzero vuole salutare il tennis nel modo migliore possibile, lasciando un ricordo forte negli appassionati. E anche oggi lo ha confermato, entusiasmando il pubblico, conquistato dal numero 139 del mondo.
L’età, però, non sembra aver spento la sua competitività. Wawrinka ha dimostrato di poter ancora dire la sua nei tornei Major, superando un avversario più giovane di vent’anni. Dopo cinque set e oltre quattro ore e mezza di gioco (4h34’), Stan ha avuto la meglio sul francese Arthur Gea, numero 198 del ranking, imponendosi con il punteggio di 4-6, 6-3, 3-6, 7-5, 7-6(3) al termine di una battaglia serrata e combattuta su ogni punto. Il quinto set, con un break per parte, si è deciso al tie-break, dominato dal losannese per 10-3.
Smaltita questa fatica enorme, Wawrinka si prepara ora a una sfida di altissimo livello: al prossimo turno lo attende un top 10 del ranking, l’americano Taylor Fritz, che anche in Australia è stato seguito dalla sua fidanzata Morgan Riddle.
“È perché sappiamo che è l’ultima volta in assoluto che giochiamo l’Open d’Australia e sentiamo quanto sia speciale, ogni giorno. Sinceramente, a un certo punto pensavo che stesse per uscire dal torneo e all’improvviso eccolo lì che vince. In realtà sono profondamente felice per lui, dopo tutto il lavoro che ha fatto per tornare, tutti i grandi sforzi che ha compiuto per ritrovare la forma, per mettersi nelle condizioni di affrontare un torneo di questo livello con l’obiettivo di vincere delle partite. Sì, l’inizio è stato lento, bisognava gestire il vento, non era facile. Ma poi, effettivamente, ha tenuto. Ed è vero che durante la fase che sta tra le due stagioni abbiamo semplicemente fatto un ottimo lavoro” ha raccontato il coach Magnus Norman.
“Che posso dire? È talmente coinvolto nel suo tennis, così dedicato anche a tutto ciò che serve mettere in piedi intorno. Stan ha davvero voglia di giocare al livello che sente di poter ancora raggiungere, dopo aver incassato l’anno scorso sconfitte di misura che non facevano bene. È anche per questo che sono colpito dalla vittoria che è appena andato a prendersi, al termine di una battaglia così combattuta” ha aggiunto lo svedese.