Carlos Alcaraz vince e fa la vittima: “Contro di me giocano tutti così”

Articolo di Aldo Seghedoni

Il tennista di Murcia ha battuto in rimonta il francese Arthur Rinderknech

Carlos Alcaraz ha superato in rimonta in tre set il francese Arthur Rinderknech, qualificandosi agli ottavi di finale del Masters 1000 di Indian Wells. Un match più difficile del previsto per il numero uno del mondo, che dopo la partita ha rilasciato alcune dichiarazioni sorprendenti in conferenza stampa. “A volte sono stufo di sentirmi come se stessi giocando contro Roger Federer a ogni turno. A volte sembra che tutti giochino a un livello incredibilmente alto. Non so se è solo una mia impressione, ma ho la sensazione che accada sempre contro di me”.

“Se giocassero a quel livello in ogni partita, dovrebbero essere molto più in alto in classifica.  È una cosa che mi preoccupa e a cui penso quando gioco – sono le particolari parole di Alcaraz -. È come se avessi un bersaglio sulla schiena, e penso che loro pensino che se non giocano a quel livello non potranno battermi, o almeno questo è quello che immagino pensino”.

“Devo cercare di non lasciare che l’avversario sia aggressivo o giochi  con il suo stile e cercare di imporre il mio”, ha continuato lo spagnolo numero uno del mondo, che non ha ancora perso una partita nel 2026. Ero un po’ arrabbiato con me stesso perché avevo avuto diverse palle break, persino un set point, e non sono riuscito a sfruttarle”.

“Mi sentivo come se mi fossi lasciato sfuggire delle grandi opportunità, e a volte è difficile accettarlo. Ma all’inizio del secondo set, lui ha giocato a un livello molto alto nel game in cui mi ha strappato il servizio. Quindi l’ho accettato, ho cercato di rimanere mentalmente forte e di continuare a lottare”.

Alcaraz ha avuto anche un problema ad una caviglia: “Direi che va  bene. Ora andrò a controllare con il mio fisioterapista e vedrò come va. Ma sono riuscito a correre bene, quindi mi aspetto di essere come nuovo domani”. Agli ottavi di finale il fuoriclasse di Murcia affronterà Casper Ruud. Un possibile incrocio con Jannik Sinner è previsto solo in finale.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

TG SPORT

Articoli correlati