L'ex tennista ha parlato dell'imminente primato del tedesco in classifica ATP
Alexander Zverev nel 2026 si è preso tutto: i primi due Slam della sua carriera e il numero uno della classifica ATP. Molti tirano in ballo le assenze di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ma secondo Paolo Bertolucci bisogna dare al tennista tedesco il riconoscimento che merite per essere riuscito ad arrivare così in alto.
“Non è un usurpatore del trono – ha scritto Bertolucci sulla Gazzetta dello Sport -. Nel tennis bisogna anche avere la fortuna di farsi trovare pronti quando si crea un’occasione. Lui ci è riuscito. La vita gli ha restituito, nel momento forse più insperato, quello che in precedenza gli aveva tolto”.
Zverev all’inizio dell’anno sembrava impotente, sia contro Alcaraz, sia contro Sinner: “Ma lui non si è mai negato la possibilità di competere con i migliori, è sempre stato lì, a ridosso dei primi. E le due vittorie Slam impreziosiscono sicuramente la sua carriera e danno un peso diverso a tutto il suo percorso”.
“È vero, probabilmente, se non ci fossero stati gli infortuni di mezzo e soprattutto se non fossero arrivati Sinner e Alcaraz, non avrebbe dovuto aspettare così tanto per sedersi sul trono di numero uno del mondo. Ma la vita tennistica ti dà e ti toglie. Non essere riuscito a raccogliere l’eredità dei Big Three ha avuto un contraccolpo psicologico notevole, aggravato da un paio di finali Slam perse, anche dopo essere entrato in campo da favorito”.