Bertolucci lapidario su Jannik Sinner e Alexander Zverev

Articolo di Martino Davidi

L'ex tennista ha parlato dell'imminente primato del tedesco in classifica ATP

Alexander Zverev nel 2026 si è preso tutto: i primi due Slam della sua carriera e il numero uno della classifica ATP. Molti tirano in ballo le assenze di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ma secondo Paolo Bertolucci bisogna dare al tennista tedesco il riconoscimento che merite per essere riuscito ad arrivare così in alto.

“Non è un usurpatore del trono – ha scritto Bertolucci sulla Gazzetta dello Sport -. Nel tennis bisogna anche avere la fortuna di farsi trovare pronti quando si crea un’occasione. Lui ci è riuscito. La vita gli ha restituito, nel momento forse più insperato, quello che in precedenza gli aveva tolto”.

Zverev all’inizio dell’anno sembrava impotente, sia contro Alcaraz, sia contro Sinner: “Ma lui non si è mai negato la possibilità di competere con i migliori, è sempre stato lì, a ridosso dei primi. E le due vittorie Slam impreziosiscono sicuramente la sua carriera e danno un peso diverso a tutto il suo percorso”.

“È vero, probabilmente, se non ci fossero stati gli infortuni di mezzo e soprattutto se non fossero arrivati Sinner e Alcaraz, non avrebbe dovuto aspettare così tanto per sedersi sul trono di numero uno del mondo. Ma la vita tennistica ti dà e ti toglie. Non essere riuscito a raccogliere l’eredità dei Big Three ha avuto un contraccolpo psicologico notevole, aggravato da un paio di finali Slam perse, anche dopo essere entrato in campo da favorito”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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