Il tennista ligure è stato costretto ad un doloroso ritiro ma sui social gli hater non hanno pietà
Il giorno del grande sogno si è trasformato in un incubo: Matteo Arnaldi ha dovuto rinunciare alla partita più importante della sua carriera per un virus, che lo ha costretto al forfait dalla semifinale del Roland Garros contro Flavio Cobolli. In conferenza stampa il tennista ligure ha raccontato affranto il suo venerdì nero ed è stato consolato dal rivale, ma sui social gli hater non hanno avuto pietà.
L’ex tennista azzurro e ora commentatore Sky Paolo Bertolucci, che è stato tra i primi a comunicare il forfait di Arnaldi, si è scagliato contro chi ha lanciato sospetti ed illazioni. “State molto male”, ha scritto in risposta ad un utente che parlava di un accordo “all’italiana”.
“Direi che che almeno ci si prova in una semifinale. Davvero sorprendente comunicarlo 10 minuti prima dell’inizio”, è il post su X di un utente che ha provocato la risposta immediata e ironica di Bertolucci: “Provi a far cosa? Stabilire il tempo record per correre dal campo al bagno?”. E a chi comincia a partire con le ipotesi di diagnosi ha replicato con sarcasmo: “E poi dicono che mancano i dottori in Italia…”.
A spiegare nel dettaglio cosa è accaduto è stato lo stesso Arnaldi in conferenza stampa, con la voce spezzata dall’amarezza: “Difficile essere qui, non avrei voluto farlo. Ma ieri notte non sono stato bene, dopo cena ho sentito qualcosa allo stomaco. Ho iniziato a vomitare, a non sentirmi bene, ma non riuscivo a dormire bene. Andavo avanti e indietro dal bagno. Non è facile, per quante ore ho speso in campo”.
Il tennista ligure ha anche chiarito di non aver capito l’origine del malessere: “Non ho preso medicine, sono solo andato a cena. Non so, non abbiamo capito da cosa deriva. Stavo bene, ieri mi sono allenato un’ora e stavo bene, tutto secondo i piani. Ho visto Flavio alle 18 negli spogliatoi, quando dovevo prepararmi ho capito che sarebbe stato impossibile e gli ho detto che non avrei giocato. Non aveva senso, avrei rischiato infortuni, e sarebbe stata una mancanza di rispetto per lui e per le persone”.