L'ex tennista italiano ha commentato la serie di infortuni che sta colpendo il tennis
Adriano Panatta ai microfoni della Domenica Sportiva ha lanciato un allarme sui troppi infortuni che stanno minacciando il tennis: “Qui si fanno tutti male. Voglio lanciare un appello alle istituzioni che regolano il tennis: gli infortuni si moltiplicano ad una frequenza molto preoccupante e questa è una bruttissima notizia per questo sport. Il caso più eclatante è ovviamente l’infortunio di Alcaraz che starà fermo fino al Queen’s Club, ovvero dopo il Roland Garros. Il problema è che questi giocatori si faranno tutti male prima o poi, senza eccezione
Secondo l’ex Azzurro, la velocità dello sport attuale favorisce i problemi: “Il gioco di oggi è molto violento e sottopone questi ragazzi a sforzi fisici inumani. Ora io non dico che bisogna tornare indietro ai tempi miei, perché si deve andare sempre avanti, ma se non la smettono di giocare così tanto prima o poi si faranno male tutti. Senza Alcaraz perdiamo tanto a Roma e al Roland Garros in termini di spettacolarità”.
Panatta non crede ci saranno contraccolpi psicologici per Sinner dopo il ko di Alcaraz: “È chiaro che loro due sono i giocatori nettamente più forti rispetto a tutti gli altri. Meglio per lui, si potrebbe dire, ma peggio per il nostro sport. Questo è sicuro. Jannik è talmente forte di testa che non avrà ripercussioni sia in positivo che in negativo per un motivo molto semplice: lui entra in campo e vuole vincere, a prescindere da chi trova dall’altra parte della rete”.
Panatta ha anche parlato di Matteo Berrettini, in grande difficoltà: “A me dispiace tanto per Matteo perché l’ho visto crescere quando era ancora juniores. Ma la crisi c’è ed è evidente perché ormai non riesce più a fare nemmeno il minimo sindacale. Gli manca completamente la continuità”.